LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

Suolo pubblico, a Massa l’esenzione per i commercianti è prorogata di tre mesi foto

L'amministrazione estende fino al 30 giugno l'esenzione dal canone prevista dalla Legge di Bilancio fino allo scadere dell'emergenza sanitaria (31 marzo). Una lettera di ringraziamento e un plauso arriva da Sara Giovannini e Adriano Rapaioli: «Grazie per l'ascolto e la concretezza»

MASSA – Con un sostegno pari al valore di 70mila euro, l’amministrazione Persiani trova l’accordo con le associazioni di categoria e proroga fino al 30 giugno l’esenzione dal pagamento del canone unico patrimoniale per le occupazioni di suolo pubblico da parte di imprese di pubblico esercizio e per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, che la legge di Bilancio 2022 prevedeva solo fino al 31 marzo 2022, vale a dire fino al termine dell’emergenza covid.

L’assessore al Commercio Paolo Balloni ha illustrato le scelta dell’amministrazione mettendo l’accento sulla sintonia trovata con i rappresentanti della categoria interessata: «Abbiamo colto gli stimoli della città – ha detto – e ci siamo confrontati con le associazioni di categoria, abbiamo quindi instaurato un tavolo di confronto per capire quali modalità adottare per supportare le attività commerciali e artigianali, proprio in questa fase post covid caratterizzata da una congiuntura economica non favorevole. Abbiamo ritenuto ci fossero le condizioni per supportare il commercio per l’anno 2022. Una volta maturata questa decisione c’era la difficoltà di trovare il modo e la misura giusta per rispettare un equilibrio tra le esigenze e le possibilità dell’amministrazione. È stato un tavolo molto importante e fruttuoso, con un confronto aperto  e sincero che ci ha permesso di individuare la formula giusta. In un primo momento avevamo pensato a una esenzione del 25% fino al 31 dicembre e poi abbiamo riparametrato scegliendo il 100% fino al 30 giugno, due formule che in termini di sostegno si equivalgono».

La misura, spiegano il sindaco Francesco Persiani, l’assessore al Bilancio Pierlio Baratta e l’assessore Balloni, comporterà un minor introito pari a 70mila euro e, sottolineano, riguarderà non solo le attività commerciali come bar, ristoranti con tavoli e dehors ma anche le attività degli ambulanti per un totale di 120 attività commerciali e 120 attività ambulanti.

In particolare Balloni ha aggiunto, circa gli ambulanti, che questi ultimi potranno pagare le tre rate del canone relativo ai mesi restanti (luglio e agosto) in via differita, non più fine marzo, fine giugno e fine settembre, ma al 30 di settembre, al 31 di ottobre e al 30 novembre. Inoltre, ha messo in evidenza l’assessore al Commercio, per i commercianti che avessero già pagato il canone relativamente ai mesi per i quali è stata prorogata l’esenzione, spetterà loro il rimborso.

Parallelamente l’assessore Balloni ha ricordato i bandi messi a disposizione per il supporto ai commercianti e agli artigiani in questi anni e quelli che stanno per essere varati: «Erano stati erogati tramite un bando aperto a fine 2020 e chiuso nel 2021 un bando da 11mila e trecento euro, nel 2021 erano stati aperti due bandi: uno di 38 mila e seicento euro chiuso nello stesso anno e uno da 56 mila euro che si sta chiudendo ora. Bandi che prevedevano un sostegno economico per attività commerciali e artigianali esistenti (per un massimo di 4 mila euro di spese già sostenute o da sostenere) e attività di nuova costituzione (per un massimo di 6 mila euro per spese già sostenute o da sostenere) e che rientravano nell’ambito della previsione del regolamento sulla valorizzazione dei luoghi deputati al commercio applicabile solo a Massa città. Mentre presenteremo il nuovo bando per l’anno 2022 – ha precisato l’assessore – dopo l’approvazione del regolamento inclusivo anche di Marina di Massa per estendere l’aiuto finanziario anche a quell’area».

L’assessore al Bilancio ha poi commentato gli aiuti in tema di canone per l’occupazione di suolo pubblico e in tema Tari, la tassa sui rifiuti: «Sono aiuti pensati e dettati dalla esigenza di affrontare la recessione  -ha puntualizzato- sulla Tari verranno applicate delle diminuzioni tariffarie consentite dal risparmio ottenuto sui costi provenienti dalla raccolta differenziata e quindi destinato a consolidarsi in futuro: per le famiglie partiamo da un minimo di -1,86 euro per un solo abitante in 50 mq al massimo di -5,96 euro per 6 abitanti in 50 mq. Mentre per le imprese ci sarà un dimezzamento delle tariffe».

Un carnet di agevolazioni per il quale Confcommercio e Confesercenti hanno espresso la massima soddisfazione. Sara Giovannini direttrice di Confcommercio di Lucca e Massa-Carrara ha usato parole di grande apprezzamento nei confronti della giunta: « Abbiamo sentito di scrivere una lettera di ringraziamento all’amministrazione, non solo per la volontà di ascolto e di dialogo che da subito ci è stata dimostrata ma anche per la capacità di trovare i mezzi concreti di aiuto in un momento economico come questo, così complicato. Abbiamo trovato dialogo anche altrove ma va riconosciuto il merito all’amministrazione di avere poi trovato anche la forza di concretizzare il risultato. Siamo fiduciosi di poter lavorare bene insieme anche in futuro: questo risultato porterà a un nuovo tipo di relazione che avrà ricadute positive su tutto il territorio».

Lo stesso entusiasmo traspare dall’intervento di Adriano Rapaioli responsabile di Confesercenti di Massa-Carrara: «Un sentito grazie all’amministrazione: il 31 marzo terminava il periodo di emergenza sanitario ma resta comunque un momento complicato e le nostre imprese risentono degli effetti della crisi economica. Quindi facciamo un plauso all’amministrazione per aver fatto qualcosa di concreto che porta un contributo alle imprese». «Ringrazio io Confcommercio e Confesercenti – ha replicato il sindaco – per la capacità di condivisione e la volontà di un confronto che ha tenuto conto delle esigenze reciproche. Noi porteremo avanti questo dialogo per aiutare attività produttive e commerciali».