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Concessioni balneari, Confesercenti: «Molto perplessi dall’entusiasmo della politica»

«A oggi le centinaia di famiglie che in questi anni hanno sudato e speso per i propri stabilimenti balneari, si trovano sul tavolo solo una pseudo proroga di un anno della propria concessione ed una fumosa indicazione sui futuri indennizzi»

MASSA-CARRARA – “Tutto questo entusiasmo della politica sulla questione delle concessioni dei balnerari e della soluzione, a suo avviso trovata, ci lascia francamente molto perplessi. Ad oggi le centinaia di famiglie che in questi anni hanno sudato e speso per i propri stabilimenti balneari, si trovano sul tavolo solo una pseudo proroga di un anno della propria concessione ed una fumosa indicazione sui futuri indennizzi”. Esprime perplessità e molta preoccupazione Stefano Gazzoli, presidente regionale Fiba e presidente Massa di Confesercenti Toscana Nord, in merito all’accordo raggiunto a Roma sul Ddl Concorrenza per quanto riguarda le concessioni degli arenili.

“Se non vediamo nero su bianco cosa si intende per indennizzo – spiega ancora Gazzoli – non possiamo certo sentirci tranquilli, considerato che l’accordo raggiunto tra governo e maggioranza parla di risarcimenti che saranno a carico dei subentranti da definire in un successivo decreto legislativo. L’unica cosa ufficiale, ma scontata visto la complessità della materia, è la possibilità per i Comuni di ottenere deroghe tecniche di un anno, fino al termine del 2024, per la chiusura delle gare rispetto al termine del 2023 indicato dal Consiglio di Stato. Poca cosa per dare serenità ad un intero settore che continua a vivere nella totale incertezza”.

Gazzoli che non nasconde la propria amarezza per il fatto che “che le richieste legittime che venivano dagli imprenditori attraverso le associazioni di categoria non hanno trovato alcuno spazio nella discussione tra governo e maggioranza. Richieste a nostro avviso ragionevoli. Ad esempio il governo non ha mai fatto menzione delle reali risorse a livello di arenili; per questo c’è la necessità di effettuare una mappatura degli arenili per determinare sia la situazione di fatto degli stabilimenti balneari, ancora oggi, non certa e sia la realtà della costa libera per poter essere assegnata a nuovi imprenditori, nel rispetto degli spazi che dovranno essere lasciati alla fruizione come spiagge libere.  Il turismo balneare italiano è un’eccellenza mondiale e un volano indispensabile per il Pil turististico nazionale – conclude -, è necessario dare certezze sia agli imprenditori attuali tramite una valorizzazione aziendale completa dell’impresa sia a quelli nuovi che arriveranno”.