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«Poveromo, qui serve un ripascimento come si deve. Rischiamo di sparire» foto

Il consigliere regionale Fdi Fantozzi: «Faccio interrogazione e parlo con l'assessore». I balneari avvertono: «Altrimenti dateci la scogliera protettiva»

MARINA DI MASSA – «È una questione più tecnica che politica: al 20% politica e all’80% tecnica—ha fatto il punto alla fine dell’incontro con i balneari di Poveromo, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi—farò un’interrogazione ma considerate che ci vorranno almeno tre o quattro mesi: ho fatto un’interrogazione sulla Bolkestein all’inizio di febbraio e devono rispondere ancora adesso. Nel frattempo parlerò con l’assessore e dopo ci rivedremo». Con lui, l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Guidi, oltre al consigliere di Fdi Massimo Evangelisti, Alessandro Cancogni coordinatore comunale di Fdi, Gianfranco Baldi dirigente di Fdi e Marco Amorese delegato di Costa.

Guidi e la dirigenza di Fratelli d’Italia hanno infatti chiesto l’incontro con il consigliere regionale, in seguito alle segnalazioni allarmate arrivate dai balneari di Poveromo e in vista dell’incontro previsto per il 10 con i tecnici della Toscana sullo stesso tema. La questione riguarda il ripascimento avvenuto in due tranches per complessivi 100 mila mc di sabbia provenienti da Viareggio. Il cantiere era iniziato a maggio 2020 e finito per il primo lotto a metà giugno 2020, aperto nuovamente a febbraio 2022 e conclusosi alla fine di marzo, per il quale però i balneari chiedono: «Il dato è oggettivo: dove sono finiti questi metri cubi di sabbia?» e denunciano come già dopo la prima settimana dalla chiusura del cantiere, la prima mareggiata aveva eroso buona parte dell’apporto di sabbia. Qualcuno contesta il muro di sabbia contro cui le onde impattavano anziché creare uno scivolo più dolce, anzi racconta come si fosse creato in acqua uno scalino talmente grande di tre metri, da creare difficoltà ai bagnanti e come rappresentasse un pericolo.

«Perché il ripascimento non è avvenuto in un’unica soluzione anziché frazionato in più step? — chiedono i balneari — E’ come dare una medicina diluita nel tempo. Doveva essere una boccata di ossigeno ma così è come se non fosse stato fatto nulla. Il ripascimento non è stato difeso. Non solo: è stato calcolato sulla base dei dati del 2018 quando già c’era stata l’erosione, cambiate parametri!». «La questione — aggiunge e sintetizza uno dei balneari — è se il cantiere è stato fatto a regola d’arte: noi non abbiamo scogliere a proteggere la spiaggia dall’erosione e adesso se dobbiamo aspettare cinque anni per il prossimi ripascimento, come è previsto dato che la regione ha appena completato questo, noi il prossimo anno non ci siamo più».

«Se costruiamo delle scogliere e ci proteggiamo, il problema dell’erosione si sposta verso sud, verso Forte dei marmi, ma allora questo ripascimento deve diventare strutturale e deve essere fatto ogni anno, con una progettualità» insiste e fa notare la delegazione dei balneari. La delegazione aggiunge poi un altro aspetto della questione sul fronte regionale e sul fronte costi: perché la sabbia dalla foce del Magra costerebbe molto meno: « Il Magra—dicono al consigliere— scorre per l’85% su territorio toscano e per il 15% su territorio ligure quindi la Toscana potrebbe usare quella sabbia per il ripascimento come fa la Liguria, ma siccome la Toscana ha parametri diversi rispetto alla Liguria e valuta la concentrazione di Nichel troppo alta non lo fa: perché la Liguria non considera tossica quella sabbia e la Toscana sì?». «Questo ripascimento di 100 mila mc ha reso il 10%—hanno concluso i balneari che hanno incassato la promessa del consigliere di portare in Aula la questione del ripascimento di Poveromo e un confronto tra consigliere Fantozzi e l’assessore—questi metri cubi dove sono finiti?».