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«L’artigianato soffre tra costo materie prime, guerra e attesa delle bonifiche»

Sergio Chericoni (Confartigianato): «Con l'amministrazione di Carrara non c'è mai stato dialogo». E sull'ex polo chimico: «Speriamo sia rispettata la data del 2025»

MASSA-CARRARA – Chiediamo a Confartigianato provinciale di illustrarci la situazione degli artigiani sul territorio e quale sia la loro posizione sul tanto discusso termine del 30 aprile per i progetti previsti dall’articolo 21 del regolamento degli agri marmiferi su cui è intervenuto il Tar, congelando il ricorso presentato dagli imprenditori sulla scadenza, al 18 maggio.

«Noi come artigiani siamo coinvolti marginalmente — dice il presidente — è una partita che l’amministrazione sta giocando con gli industriali e diventa difficile avere un giudizio da parte nostra: non avendo partecipato ai tavoli, ci vede soggetti marginali. E’ un argomento particolarmente delicato e complesso, se non lo vivi perché non hai una visione d’insieme, esprimere un giudizio come associazione diventa impreciso e non suffragato da dati certi» spiega Sergio Chericoni presidente provinciale di Confartigianato.

«Indubbiamente con l’articolo 21 — ha proseguito il presidente di Confartigianato rimarcando la situazione di sofferenza attuale delle aziende artigiane —le prospettive per gli artigiani, attraverso progetti di ristrutturazioni, miglioramenti, decoro urbano, le aziende realizzerebbero opere. La situazione non è delle migliori: l’aumento delle materie prime, il rallentamento legato a questa guerra, sarebbe auspicabile dare il via a questi progetti: i proventi dell’attività estrattiva ricadano su altri soggetti, la ricchezza deve essere distribuita e questo potrebbe essere un modo per ridistribuirla».

«Con le amministrazioni precedenti, anche con l’ultima Zubbani — ricorda comunque Sergio Chericoni — al tavolo delle trattative si sedevano tutte le associazioni, con gli industriali. Questa amministrazione invece non ha privilegiato il dialogo con le associazioni, ci incontrava solo per farci registrare le loro scelte, non c’è stato un rapporto di confronto e propositivo, è stata un’amministrazione senza contatti con i corpi intermedi». Chericoni prosegue facendo il punto gettando uno sguardo su tutto il territorio: «Anche a Massa è così. Vanno avanti per la loro strada. Prima ci dovrebbe essere il confronto e poi la sintesi. Il confronto a Carrara è mancato in questi 5 anni».

Altro tema fondamentale è il tema delle bonifiche su cui Chericoni si dice comunque ottimista, vedendo degli spiragli di luce e confermando che sul versante di Carrara i lavori stanno procedendo: «Stiamo registrando un lavoro importante da parte dell’Eni sulle bonifiche, di controllo sull’ambiente e per la sicurezza dei lavoratori. Stanno portando via tonnellate e tonnellate di terra. Si tratta di un’area di 160 mila mq, quindi un’area ampia: si spera che i programmi nel 2025 siano mantenuti e che la data per la quale è prevista la fine dei lavori sia rispettata — ha detto il presidente che ha aggiunto — i lavori su Carrara stanno proseguendo mentre a Massa sono rimasti indietro. Speriamo di riavere l’area il prima possibile per poter insediare il polo nautico e altre attività e altre attività».