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Tradizione, innovazione e storia: le imprese centenarie d’Italia si riuniscono a San Carlo foto

La struttura termale apuana è pronta ad accogliere l’Unione imprese centenarie italiane, prestigiosa realtà che annovera tra i propri associati le eccellenze più longeve del Made in Italy

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MASSA – Dopo la recente riapertura delle terme di San Carlo che hanno segnato il rilancio del rinnovato impianto di imbottigliamento, insieme al recupero di due sorgenti e a un’accurata opera di ammodernamento strutturale, che ha incluso la riapertura sia del ristorante che del parco e della terrazza panoramica con vista mare e montagne, oggi è la volta del primo vero appuntamento stagionale. A partire dalle 11 la struttura termale apuana è pronta ad accogliere l’Unione imprese centenarie italiane, prestigiosa realtà che annovera tra i propri associati le eccellenze più longeve del Made in Italy, tra cui Acetaia Del Duca 1891, Poli Distillerie 1898, Giusto Manetti Battiloro 1820 e Biscottificio Antonio Mattei 1858.

Lo storico complesso, che include lo stabilimento dove nel 1952 ha preso il via la produzione con le prime macchine industriali per l’imbottigliamento e che ha beneficiato del progetto di riqualificazione nell’area di concessione mineraria, voluto e realizzato da Eugenio Alphandery, ingegnere fiorentino e attuale presidente di Acqua San Carlo spa, fa così da teatro all’assemblea generale dell’associazione nata nel duemila con il nome di Associazione imprese storiche fiorentine e divenuta diciannove anni dopo Unione imprese centenarie italiane. Tra gli associati anche numerose eccellenze più longeve del Made in Italy, tra cui Acetaia Del Duca 1891, Poli Distillerie 1898, Giusto Manetti Battiloro 1820 e Biscottificio Antonio Mattei 1858, a cui si è aggiunto di recente  anche un altro brand di fama, qual è Pasta De Cecco 1886 di Fara San Martino a Chieti. Una giornata quella che si svolge nel territorio massese, voluta fortemente da Alphandery, attuale presidente dell’associazione con sede a Firenze, che riunisce quaranta marchi appartenenti a undici regioni d’Italia.

«Le imprese affiliate alla nostra unione vantano una storia ultracentenaria, che è frutto di un forte legame etico e culturale con il territorio di nascita – sottolinea l’ingegnere fiorentino con la passione per la vela e per i motori –. Un approccio che ha permesso loro di superare nei secoli ogni sorta di avversità e di arrivare fino ai giorni nostri, coniugando i saperi della tradizione con quello spirito di innovazione necessario per stare al passo con i tempi». Non solo l’assemblea di Uicitalia, che si svolge in forma privata, ma anche un modo quello di oggi per far conoscere e promuovere Acqua San Carlo e tutto ciò che ruota intorno alla nuova società.

Il programma prevede anche una visita guidata all’azienda riservata agli associati e agli ospiti della Unione imprese centenarie italiane e lo spettacolo artistico dal titolo “Omaggio all’acqua” interpretato dalla Compagnia delle seggiole. Oltre al presidente Alphandery, presenti il suo vice Mariangela Grosoli, i consiglieri Fortunato Amarelli, Antonio Apollonio, Costanza Musso e Giovanni Sassolini Busatti. tutti membri del consiglio di amministrazione, il presidente onorario Franco Torrini, il segretario generale Marco Massetani i membri del collegio dei probiviri, il revisore dei conti e il resto dei membri del comitato di indirizzo.

Fonte San Carlo invece, è il nome del nuovo ristorante diretto dal noto chef d’origine calabrese Roberto De Franco, che ha accettato l’invito di Alphandery, dopo un percorso stellato in diversi tra i migliori ristoranti dello Stivale, come Emiliano di Stresa. Dal Piemonte a Castiglioncello, dove è stato patron del Volvèr, l’ultimo dei suoi ristoranti prima di approdare a Massa. Prima ancora ha diretto e aperto locali sia in Europa che nel resto del mondo, da Parigi a Shanghai passando per Hong Kong, Singapore e aprendo anche un ristorante per il presidente dell’Azerbaijan. Presenti quindi tutti gli ingredienti per l’atteso rilancio sia della produzione che dell’intera struttura, adesso non resta che incrociare le dita, come stanno facendo tutti quei massesi, a partire dagli abitanti del paese di San Carlo, che hanno sempre avuto a cuore quell’acqua e lo stabilimento termale apuano.

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