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Caro energia, i sindaci apuani: «I cittadini facciano la loro parte. Ma alle soluzioni deve pensare il governo»

Crescono in tutta Italia le iniziative "dal basso" contro il caro energia. Diversi primi cittadini, dalla Lombardia alla Sicilia, hanno chiesto di spegnere i riscaldamenti

MASSA-CARRARA – Dalla Lombardia alla Sicilia, crescono le iniziative “dal basso” contro il caro energia. I sindaci di alcuni comuni italiani, tra cui Roma, Bari e diverse amministrazioni dell’hinterland di Milano, stanno rivolgendo appelli ai propri cittadini affinché tengano i riscaldamenti il più possibile spenti. Un piccolo contributo, da parte di tutti, per fronteggiare un’emergenza che certamente richiederà interventi di tipo strutturale per essere arginata in misura ragionevole.

E non solo le istituzioni si stanno attivando in questo senso. Proposte simili a quelle dei sindaci stanno arrivando anche dagli amministratori di condominio. Alla sezione di Roma dell”Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari, ad esempio, la presidente ha fattl sapere di aver diminuito di due o tre ore il periodo giornaliero di accensione dei sistemi di riscaldamento. Poi ci sono le iniziative delle scuole, come quella di un liceo classico di Nicosia (Enna), che farà lezione con i termosifoni spenti per un’intera giornata. Si tratterà di una protesta diffusa, dal momento che hanno aderito diverse scuole siciliano ed anche i comuni ennesi di Nicolsia, Agira e Troina, dove verranno spenti i termosifoni di tutti gli edifici comunali.

A Massa-Carrara, invece, le amministrazioni non hanno lanciato un vero e proprio appello, ma hanno comunque sottolineato l’importanza del contributo del singolo per un’emergenza che, giorno dopo giorno, assume contorni sempre più preoccupanti. Lo ha fatto capire, ad esempio, il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti: “Sono certo che i miei cittadini sono capaci di comprendere quali sono le azioni intelligenti da intraprendere in questo momento, non hanno bisogno del suggerimento del sindaco. Tutti conoscono la situazione: stiamo vivendo un’emergenza economica che si sente sui portafogli delle famiglie, le quali faranno quello che possono, nel loro piccolo, per ridurre l’impatto della crisi”.

Spegnere una luce o un termosifone è un primo passo, ma non rappresenta la soluzione. Questo il pensiero del sindaco di Massa Francesco Persiani: “L’invito al risparmio, pur mantenendo i servizi nella misura in cui sono necessari, è di buon senso – afferma il primo cittadino -. In questo momento il problema dell’energia dobbiamo porcelo tutti. E’ un’emergenza che peserà sulle tasche di tutti, enti pubblici compresi. C’è grande preoccupazione e certamente spegnere i riscaldamenti non sarà sufficiente. Serve intervenire a livello strutturale, non solo prevedendo dei rimborsi ma cercando, magari, di calmierare alcuni prezzi”.

Dello stesso avviso è il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale: “Possiamo sicuramente invitare i cittadini ad essere “parsimoniosi”, ma per il resto abbiamo le mani legate. Non abbiamo né gli strumenti per controllare né quelli per aiutarli concretamente. Le soluzioni devono arrivare a livello centrale”.