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La Toscana torna in zona gialla da lunedì: ecco cosa cambia

Lo ha deciso il ministro della Salute Roberto Speranza che ha firmato l'ordinanza come previsto dagli andamenti del contagio da coronavirus nella nostra regione

TOSCANA – Da lunedì 10 gennaio la Toscana torna in zona gialla insieme a Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Abruzzo. Lo ha deciso il ministro della Salute Roberto Speranza che ha firmato l’ordinanza come previsto dagli andamenti del contagio da coronavirus nella nostra regione. Un innalzamento delle restrizioni scattato in automatico a causa del superamento dei livelli di incidenza del tasso di positività unito al superamento dei primi livelli di guardia per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto in media intensità (oggi al 19,03%) e per le terapie intensive (oggi al 18,95%).

Cosa cambia? Secondo l’ultimo decreto Draghi, in zona gialla non cambia alcuna delle norme oggi in vigore per la vita economica e sociale del Paese, salvo l’obbligo di mascherina all’aperto «quando si è impossibilitati al distanziamento, quindi in tutti i centri urbani». Norma che, peraltro, è già prevista in alcune località individuate da apposite ordinanze dei sindaci.

Ma cosa prevede esattamente la normativa vigente? Oltre alle mascherine all’aperto sempre obbligatorie, in zona gialla si tornerebbe al limite delle 4 persone allo stesso tavolo al chiuso (eccetto i conviventi), a prescindere dal possesso del super green pass che già adesso è obbligatorio per sedersi all’interno dei locali. Una restrizione che in realtà rischia di influire negativamente sull’economia già piuttosto compromessa dei ristoranti.