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Franchi Marmi con Il Fiorino per robotizzare la filiera. «Significative ricadute occupazionali»

L'azienda quotata in Borsa ha acquisito il 51% di Recovery Stone Srl. Alberto Franchi: «Un rafforzamento del presidio industriale di Carrara»

CARRARA – Franchi Umberto Marmi, l’azienda carrarese del lapideo quotata alla Borsa di Milano, ha acquisito il 51% delle quote della Recovery Stone Srl, costituita nel febbraio 2021 dalla società Il Fiorino Srl, e per il momento ancora inattiva. «La collaborazione fra Franchi Umberto Marmi e Il Fiorino – spiega una nota della società – nasce dall’idea di integrare alcune fasi della filiera di trasformazione dei blocchi in lastre, al fine di garantire una migliore qualità dei prodotti, controllando direttamente le varie fasi del processo».

«Sono molto orgoglioso di poter annunciare questo nuovo investimento da parte della nostra società a conferma del fatto che intendiamo rafforzare il presidio industriale nel distretto di Carrara nelle attività di trasformazione dei blocchi in lastre e della successiva valorizzazione – ha commentato l’amministratore delegato Alberto Franchi – L’investimento coerentemente con quanto previsto dal piano strategico della società, favorirà un continuo incremento del prodotto trasformato da blocchi in lastre generando inoltre significative ricadute occupazionali».

Recovery Stone Srl investirà nell’acquisto di impianti innovativi, robotizzati con programmi coerenti a quanto previsto da Industria 4.0, che implicheranno la movimentazione automatizzata delle lastre trattate. Gli ordinativi per l’acquisizione degli impianti sono stati già formalizzati e si prevede che le attività possano iniziare nel secondo semestre del 2022.