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«Il mancato accordo per il contratto decentrato penalizza i lavoratori»

La Fp-Cgil: «Ci auguriamo che, di fronte ad eventuali problematiche derivanti da queste decisioni, i sindacati abbiano la volontà e la disponibilità di parlare con una sola voce»

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MASSA – «Dopo l’assemblea dei dipendenti del Comune di Massa del 22 dicembre, con rammarico comunichiamo che il risultato in questione non ha al momento vincitori né vinti tra le sigle sindacali, ma vede sicuramente penalizzati i lavoratori stessi». Inizia così il commento della Fp-Cgil di Massa-Carrara sul mancato accordo tra Comune e sindacati per il contratto decentrato (ne abbiamo parlato qui).

«Penalizzati perché si vedranno comunque applicati i criteri per le progressioni orizzontali imposti dall’amministrazione comunale, che permetteranno forse progressioni solo per 60 dipendenti, criteri che non verranno modificati né per il 2021 né per il 2022. Firmando l’accordo, l’amministrazione si sarebbe impegnata ad aprire un tavolo con le organizzazioni sindacali, per concertare la modifica dei criteri a partire dal 2022, oltre a raddoppiare le progressioni per i dipendenti».

«In trasparenza – evidenzia il sindacato – abbiamo sempre ribadito che di questa amministrazione non approviamo metodi e princìpi. La scelta di trovare un accordo nasce dal senso di responsabilità non ideologico, la Cgil si confronta con tutte le amministrazioni perché ha come obiettivo quello di raggiungere, attraverso la contrattazione, condizioni eque per i lavoratori e la Cgil risponde ai lavoratori».

«Tutte le decisioni assunte al momento come sigla sindacale – conclude la Fp – derivano dal mandato delle lavoratrici e dei lavoratori, così è stato anche per la scelta di indire assemblea, tutto nella totale trasparenza, non siamo un sindacato di comodo e non siamo un sindacato disponibile a sottoscrivere qualsiasi accordo come qualcuno vorrebbe far credere. Ci auguriamo che, di fronte ad eventuali problematiche derivanti da queste decisioni, i sindacati abbiano la volontà e la disponibilità di parlare con una sola voce per il bene dei lavoratori, che per la Cgil resta l’unico e più importante obbiettivo».

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