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Perini Navi, Fiom: «Serve un altro modello produttivo». E chiede un incontro in Regione

Dopo l'acquisizione da parte di Italian Sea Group di Marina di Carrara, intervengono i metalmeccanici della Cgil: «La nuova proprietà si renda disponibile da subito a un incontro urgente»

MARINA DI CARRARA – «Preso atto dell’acquisizione all’asta del fallito cantiere Perini Navi di Viareggio da parte di The Italian Sea Group (ex Nca), riteniamo che le acquisizioni non debbano essere valutate solo nella logica del libero mercato, ma dovevano essere esaminati preventivamente i piani industriali, le garanzie occupazionali sia dei dipendenti diretti che di tutto l’indotto, gli investimenti complessivi, le prospettive, il rilancio dell’azienda, i carichi di lavoro e l’organizzazione del lavoro». Lo scrivono in una nota Massimo Braccini (segretario generale Fiom Cgil Toscana), Mauro Rossi (segretario generale Fiom Cgil Lucca) e Nicola Riva (segretario Fiom Cgil Versilia) dopo l’acquisto di Perini Navi da parte dell’azienda di Marina di Carrara (qui l’articolo) per 80 milioni di euro.

«L’iniziativa economica privata è libera – affermano i sindacalisti – ma non può mai svolgersi in contrasto con l’utilità sociale. È purtroppo mancata la necessaria funzione del ruolo istituzionale, dove vi era e vi è la possibilità di poter svolgere un ruolo fondamentale riguardo il rilascio delle concessioni demaniali in relazione ai relativi piani industriali e occupazionali. La nautica non ha problemi di commesse e di investitori, il problema è come si lavora e quale sviluppo si sta portando avanti. Perini Navi è un cantiere che ha importanti asset, un marchio di riferimento mondiale, ci aspettiamo che si attui anche un cambiamento del modello produttivo, con la valorizzazione e la crescita delle competenze».

«La nuova proprietà – proseguono dalla Fiom Cgil – si renda disponibile da subito a un incontro urgente che chiediamo sia convocato dalla Regione Toscana, alla presenza delle organizzazioni sindacali e del Comune di Viareggio, per confrontarsi sul piano industriale, al fine di definire un accordo di cui dovranno farsi garanti le istituzioni. La Fiom Cgil e i lavoratori giudicheranno nel merito i piani di rilancio e si batteranno per i diritti, per uno sviluppo nell’interesse collettivo e non del profitto privato e contro qualsiasi tipo di arretramento delle condizioni di lavoro. Nei prossimi giorni sarà convocata l’assemblea dei lavoratori Perini Navi».