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«Bolkestein, oltre cento imprese a rischio a Massa-Carrara. Governo Draghi zerbino dell’Ue»

Fratelli d'Italia interviene a gamba tesa: «L'esecutivo fa sprofondare nell'incertezza aziende che sono parte distintiva della cultura e identità del nostro tessuto economico»

TOSCANA – “Siamo preoccupati per il futuro delle quasi 900 imprese del settore balneare presenti in Toscana (a Massa-Carrara sono più di 100, ndr). Questi piccoli imprenditori brancolano nel buio e non conoscono il loro futuro dopo la sentenza del Consiglio di Stato e la mappatura avviata con il decreto concorrenza. Il governo Draghi ha dimostrato di essere uno zerbino dell’Europa. I balneari hanno contribuito alla crescita del nostro Paese sin dal secondo dopoguerra, riuscendo ad attrarre turisti prima dall’Europa e poi da tutto il Mondo. Ora Mario Draghi e la sua maggioranza voltano le spalle a questi imprenditori per rispondere agli ordini europei. Noi non ci stiamo. Fratelli d’Italia è da sempre contraria alle liberalizzazioni imposte dalla Bolkestein”. Lo afferma in una nota il partito di Giorgia Meloni che interviene a gamba tesa contro il governo sulla direttiva Bolkestein e sulle possibili aste a cui dovrebbero essere sottoposte le spiagge. Anche quelle apuane.

“In Toscana, con i suoi quasi 400 chilometri di costa, viene meno il principio delle ‘risorse naturali limitate’ tanto caro ai burocrati europei. Nella nostra Regione ci sono chilometri di spiagge libere e altrettanti stabilimenti che offrono servizi indispensabili; è incomprensibile la liberalizzazione forzata del settore. È intollerabile che il governo faccia sprofondare nell’incertezza imprese che sono parte distintiva della cultura e identità del nostro tessuto economico”. Lo dichiarano Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano, Fabrizio Rossi, coordinatore regionale Fdi, e Alessio Pestelli, responsabile regionale ‘Sviluppo Economico’ nel partito di Giorgia Meloni e presidente Assidea – Associazione di tutela per gli operatori di mercato su area pubblica”.