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«Il Green pass rafforzato va bene, non ci possiamo permettere altre chiusure» foto

È la posizione ribadita dal presidente di Cna Agroalimentare Massa-Carrara, Andrea Borghini in occasione dell’incontro della delegazione dell'associazione di categoria

MASSA-CARRARA – Per evitare nuove chiusure, e scongiurare nuovi pesanti danni alla filiera della ristorazione, le imprese sono anche pronte ad accettare il rafforzamento delle misure che consentano di ridurre la curva dei contagi. È la posizione ribadita dal presidente di Cna Agroalimentare Massa-Carrara, Andrea Borghini in occasione dell’incontro della delegazione di Cna composta dal presidente di Cna Ristorazione, Giovanni Genovesio; Andrea Borghini e dal responsabile Cna Agroalimentare,  Gabriele Rotini con il vice ministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin e la presidente della 10a commissione Attività produttive, Commercio e Turismo, Martina Nardi.

“Non ci si può permettere nuove chiusure, l’economia ha bisogno di sicurezza e interventi decisi, per cui conveniamo con l’introduzione di strumenti come il Green Pass rafforzato, rilasciato alle persone vaccinate o guarite dal Covid” ha confermato Borghini la linea nazionale. “L’obiettivo del mondo della ristorazione è quello di non subire nuove chiusure e per raggiungerlo si può anche rafforzare il piano delle vaccinazioni. Va considerato, infatti, che il solo effetto annuncio di possibili chiusure per contrastare l’aumento dei contagi ha già provocato numerose disdette di prenotazioni per vacanze nel periodo natalizio. Non possiamo perdere un’altra stagione, pena la chiusura di migliaia di imprese”.

Si è parlato anche di catering e misure con le richieste  avanzate dalla CNA, condivise anche dal vice ministro, la reintroduzione dei voucher; l’istituzione della transazione fiscale affinché con l’Agenzia delle entrate e l’Amministrazione pubblica si possa concordare una dilazione di pagamento a favore delle imprese; l’ampliamento del plafond di credito dei 30mila euro, su richiesta, garantito dallo Stato e l’allungamento del periodo di estinzione del debito oltre i 120 mesi; un intervento a sostegno degli affitti, in aggiunta al credito d’imposta attuale, la sospensione della Tosap e la semplificazione degli adempimenti per l’impiego degli spazi esterni, interventi che debbono essere tuttavia garantiti anche alle imprese artigiane che consentono il consumo immediato sul posto dei propri prodotti e che hanno a disposizione spazi esterni.