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Super green pass: Confesercenti lo promuove, Tni lo boccia: «Un bagno di sangue»

Secondo il responsabile area Massa-Carrara le nuove restrizioni decise dal governo non dovrebbero avere grandi ripercussioni. Di tutt'altra idea Tni Italia: «Metà delle prenotazioni negli alberghi cancellate»

MASSA-CARRARA – “Ogni intervento mirato ad evitare lo stop delle attività economiche è utile. Il Super green pass va certamente in questa direzione. L’auspicio è che serva a scongiurare definitivamente e in modo strutturale restrizioni e chiusure delle attività economiche: le imprese non possono più permettersi di sospendere le proprie attività”.  Confesercenti Toscana Nord accoglie con favore il provvedimento del governo sul nuovo green pass, nelle parole del responsabile area Massa-Carrara Adriano Rapaioli.

“Nuove restrizioni nel periodo natalizio darebbero il colpo di grazia a decine di migliaia di attività, che ancora non si sono riprese dalle limitazioni imposte lo scorso anno. E porrebbero un’ulteriore pesante ipoteca sulla ripresa dell’economia, facendo crollare ulteriormente i consumi nel periodo più importante dell’anno per le vendite – spiega Rapaioli -. Un incubo da scongiurare con ogni mezzo possibile, a partire dalle terze dosi ed auguriamoci ad una ripresa anche delle prime dosi. La campagna vaccinale ha dimostrato come abbia radicalmente cambiato la situazione rispetto a un anno fa quando eravamo ancora nel pieno delle restrizioni. Siamo convinti che serva un grande sforzo organizzativo per accelerare le somministrazioni, ci sono milioni di italiani che vogliono concludere il loro ciclo vaccinale per passare le feste in tranquillità, svolgendo una vita il più possibile normale con conseguente ripresa dei consumi”.

Secondo il responsabile area Massa-Carrara di Confesercenti Toscana Nord il super green pass non dovrebbe avere grandi ripercussioni sulle prenotazioni del turismo legato al Natale. “Le restrizioni anche per gli alberghi sembrano ad ora non portare a quelle disdette come qualcuno ipotizzava. Da un nostro primo sondaggio si parla di un 5/10% di cancellazioni – conclude -. Semmai il problema vero riguarda le presenze straniere che non stanno arrivando e che quindi renderà ancora una volta il turismo legato esclusivamente agli italiani”.

Tni Italia: «Sarà un bagno di sangue»

“Il super green pass? Per il settore della ristorazione sarà un bagno di sangue. Stessa situazione per gli alberghi, per accedere ai quali è sufficiente il green pass ‘base’, ottenuto anche con tampone: fioccano le disdette, soprattutto dei pochi gruppi di turisti stranieri che avevano prenotato da tempo per il periodo natalizio. Come al solito anche per questo nuovo provvedimento manca chiarezza sulla sua applicazione e in questa incertezza la gente, turisti compresi, preferiscono restare a casa”. A dirlo Raffaele Madeo, presidente di Tni Italia, il sindacato che tutela le imprese del mondo Horeca.

“Chiediamo un ripensamento sulla stretta che sarà in vigore dal 6 dicembre e, visto che rimangono le norme e le restrizioni in tutti i ristoranti, chiediamo nuovi ristori, come il credito di imposta, per il settore. Il clima di incertezza e di sfiducia – prosegue Madeo – sfavorisce i consumi e la voglia di divertirsi, dalla quale già saranno esclusi otto milioni di italiani. Viste le disdette che già le nostre imprese registrano e che stimiamo saranno almeno il 50% da qui alle prossime settimane, la percezione che hanno all’estero della situazione italiana e toscana è negativa: altri Stati, dove la percentuale di vaccinati è più bassa, non prevedono restrizioni alla libertà di movimento delle persone, da noi prevista peraltro anche in zona bianca, quando i dati dei contagi e dei ricoveri non superano la soglia di allarme. Siamo consapevoli – conclude Madeo – che l’unica arma contro il Covid è la vaccinazione, ma, come è stato fin dall’inizio, siamo contrari allo strumento ‘green pass’, che sia base o super”.