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Bonifiche, il governo arriva a Massa e Carrara. Sindacati scettici: «La Regione non vuole incontrarci»

Il deputato M5s Ricciardi: «Importante giornata». Cgil, Cisl e Uil: «Giani ci vedrà a Firenze»

MASSA-CARRARA – «Le bonifiche dei Siti di Interesse Nazionale (Sin) e Regionale (Sir) a Massa e Carrara non sono un argomento qualsiasi. Sono temi che abbracciano ambiente, salute, lavoro, e di cui la politica si deve fare carico a tutti i livelli istituzionali. Dopo mesi di lavoro con il ministero della Transizione ecologica, finalmente nella mattina di lunedì 22 il ministero, nei panni della sottosegretaria Ilaria Fontana, la Regione, i sindaci, siederanno allo stesso tavolo con il prefetto per discutere il futuro di queste aree in materia di bonifiche dei siti inquinati». Lo afferma il deputato massese e vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi, alla vigilia della visita del sottosegretario che avverrà nella giornata di domani.

«La sottosegretaria – annuncia Ricciardi – rimarrà sul territorio anche nel pomeriggio, per gli incontri con comitati e associazioni di categoria che sono parte integrante di questo percorso. Alle 14.30 a Palazzo Ducale di Massa incontreremo associazioni e comitati del territorio, insieme alla senatrice Laura Bottici, la consigliera regionale Galletti, i consiglieri di Massa del Movimento 5 Stelle Mencarelli e Menchini. Alle 17 ci sposteremo nel comune di Carrara, nella sala convegni Camera di Commercio per incontrare le associazioni di categoria e i sindacati, insieme al sindaco Francesco De Pasquale. A conclusione dell’incontro avrà luogo un punto stampa riassuntivo di questa importante giornata».

Sindacati scettici

E il loro scetticismo su questa visita governativa è stato espresso nelle ultime ore da Paolo Gozzani, Andrea Figaia e Franco Borghini, rispettivamente segretari di Massa-Carrara di Cgil, Cisl e Uil. «L’arrivo della sottosegretaria di Stato, con competenza sulle bonifiche, crea una confusione irrituale che, quando si tratta di istituzioni, diventa sostanza: insomma un “casino” o una tempesta in un bicchiere d’acqua. Come tutti ormai sanno – evidenziano i sindacalisti – le bonifiche sono un problema della nostra zona industriale, residuo, regalino avvelenato si può proprio dire, di una produzione industriale, dei decenni scorsi, che in cambio di lavoro regalava la morte. Le bonifiche, dopo anni di attenzione da parte sindacale, sono state ovviamente inserite nella “vertenza-massa-carrara” senza peraltro, finora, ottenere dalla Regione (che è competente, non scordiamocelo), nemmeno un incontro. Arriva ora da Roma il governo. Si legge di un fantomatico tavolo istituzionale, di cui Cgil, Cisl e Uil fanno parte, convocato la mattina, senza i sindacati e nemmeno le imprese, da quanto si apprenderebbe. Poi nel pomeriggio dopo una ‘gita’ nei terreni avvelenati ci vogliono incontrare con le imprese. In entrambi gli incontri senza Giani: il fantomatico Giani, che preferisce le fasce al metterci la faccia e, assieme al signor prefetto, fugge di gran corsa quando vede i sindacati confederali all’uscio. Proprio una bella coppia. Regione e rappresentante del governo che, dopo la grande manifestazione sindacale della scorsa settimana, non ci vogliono proprio incontrare. Che dire? Ci vedrà in piazza del Duomo, il signor presidente, sotto la sede della Regione. D’altra parte se il coraggio o la voglia non fanno capolino mica glieli possiamo dare noi. Certo, in Toscana, una roba del genere, quasi una indifferenza totale verso i sindacati, non si era mai vista. Alla prossima puntata».