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Consiglio di Stato: concessioni spiagge fino al 2023. Grande preoccupazione tra i balneari apuani

I senatori Mallegni e Gasparri (Fi): «Non ci fermeremo e continueremo a sostenere le ragioni dei balneari, vittime di burocrati italiani o europei pronti a dare l'ennesimo colpo alla nostra economia»

MASSA-CARRARA – «Con questa sentenza il Consiglio di Stato ha di fatto demolito una legge del Parlamento. Oggi quello che abbiamo davanti è un salto nel buio. Ecco perché è di massima urgenza che governo e Parlamento approvino una riforma del demanio individuando il giusto equilibrio tra i principi della concorrenza e la doverosa tutela degli investimenti e degli interessi dei concessionari uscenti». Per Silvio Marchiori, neo presidente di Cna Balneari che raduna i concessionari balneari della provincia di Massa-Carrara, il «vuoto normativo di oggi è una voragine sul domani».

Il riferimento è alla sentenza del Consiglio di Stato che ha stabilito come le concessioni balneari debbano essere riassegnate entro due anni al massimo tramite gare pubbliche. Per Cna Balneari si tratta di una sentenza che non tiene conto di una legge approvata dal Parlamento in materia di prolungamento delle concessioni. «Occorre scongiurare – spiega ancora Marchiori – un pesante impatto sociale ed economico sulle imprese balneari, e sul loro indotto, che rischiano di essere smantellate dopo importanti investimenti ancora da ammortizzare per realizzare un’offerta di servizi turistici balneari di alta qualità, capace di attirare clienti e turisti responsabili e di alta gamma, un’esperienza quasi unica nel contesto europeo. È evidente che, per un territorio come il nostro che vive di mare e turismo, rappresenti una prospettiva inimmaginabile».

Mallegni e Gasparri (Fi): «Vittime di burocrati italiani o europei pronti a dare l’ennesimo colpo alla nostra economia»

«La sentenza del Consiglio di Stato in materia di concessioni balneari ci lascia sconcertati e rischia di essere letale per tante aziende tipicamente Italiane e per tante famiglie che hanno reso questo settore un vero è proprio fiore all’occhiello del turismo e dell’economia italiana». Così affermano i senatori di Forza Italia Massimo Mallegni, Responsabile del Turismo, e Maurizio Gasparri, componente del comitato di presidenza del partito, sulle novità relative alla Bolkestein. Il Consiglio di Stato ha infatti dato lo stop alle proroghe delle concessioni balneari nel 2023, bocciando così la proposta di allungarle fino al 2033.

«Le nostre spiagge sono una peculiarità quasi esclusiva in Europa e con cecità si vogliono annullare decenni di sacrifici per aprire il mercato ai grandi gruppi internazionali. Personalmente, con i colleghi di Forza Italia, siamo sempre stati dalla parte delle imprese italiane e grazie al nostro intervento è stato possibile varare le varie proroghe che negli anni hanno garantito un futuro a questi lavoratori, ricordiamolo, stagionali, che tra qualche mese rischiano danni gravissimi», concludono i Parlamentari azzurri, che hanno sempre seguito da vicino e con la massima attenzione la vicenda.