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Carrara, incubo esuberi per le ausiliarie degli asili nido. «Sono fondamentali ma lasciate nell’ombra»

La Fp Cgil: «Non hanno diritto alla formazione da contratto d'assunzione e quando si verificano riunioni di gestione non hanno diritto a una partecipazione retribuita»

CARRARA – Riordinano, rendono pulito lo spazio, partecipano alla cura riponendo ogni cosa al suo posto, aiutano nella cura delle bambine e dei bambini. Con l’emergenza sanitaria hanno gestito e gestiscono i rapporti quotidiani con le famiglie, il buongiorno e l’arrivederci nella gestione del triage. Diventano una calda figura di riferimento: il momento dell’accoglienza è un attimo fondamentale e tra le loro braccia passa inesorabilmente la fiducia.

«La mansione dell’ausiliaria – spiega la Fp Cgil di Massa-Carrara – comporta un alto sforzo fisico e la sua presenza è fondamentale in un nido; nonostante ciò sia un dato palese, a Carrara esse subiscono ogni giorno l’incubo della parola esubero». La Fp Cgil ricorda che «nel 2018 con il cambio appalto, a causa di un bando scritto senza tenere in considerazione il numero reale del personale ausiliario impiegato nei nidi (quindi con il reale orario svolto nei servizi) hanno subito un significativo taglio delle ore contrattuali. Questo si traduce in minore orario giornaliero, minore retribuzione, minore riconoscimento nello svolgimento di un servizio svolto comunque con attenzione, passione e con uguale carico».

«La Regione Toscana – prosegue il sindacato – ne parla nel Nuovo Regolamento negli articoli 11, 14, 12 recitando in quest’ultimo: “Particolare rilievo viene attribuito alla formazione degli educatori e del personale ausiliario che deve essere svolta con continuità e con una programmazione annuale”. Nonostante ciò le ausiliarie non hanno diritto alla formazione da contratto d’assunzione e quando si verificano riunioni di gestione non hanno diritto a una partecipazione retribuita; addirittura hanno sempre dovuto ricavarsi le ore dedicate alle pulizie dei locali per le feste con le famiglie (vedi Natale e fine anno) dalle solite ore contrattuali… Proprio come fossero delle maghe. Queste lavoratrici sono una categoria sempre lasciata da parte, poco o per niente nominata nelle considerazioni, nelle più semplici frasi circa i nidi d’infanzia. Sono un ingranaggio fondamentale nei servizi educativi ma anche l’ingranaggio più sfruttato».

«In vista della scrittura di una nuova gara d’appalto per i nidi del comune di Carrara, in vista della richiesta a livello locale ma anche nazionale dell’internalizzazione dei servizi educativi, la Fp Cgil Massa-Carrara- da tempo in attesa di udienza – rimanda al dirigente di settore l’attenzione verso una corretta e reale conoscenza circa il fabbisogno del personale ausiliario impiegato nei nidi, così da evitare il ripetersi di una situazione caotica e spiacevole come quella del 2018 in cui esse sono risultate vittime di una malgestione burocratica dell’ente. Rilanciamo inoltre la raccolta firme nazionale “Beni in comune: stop alle esternalizzazioni dei servizi educativi”: è possibile firmare in presenza presso le sedi Cgil oppure on line https://www.change.org/p/mario-draghi-stop-alle-esternalizzazioni-dei-servizi-educativi».