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Sanac, Mastrini e Stella (Fi): «Si rispettino accordi firmati. Urgente attivare politiche industriali per territorio e lavoratori»

«Ci impegniamo a sensibilizzare i nostri rappresentanti, al governo e in Parlamento, ovvero il sottosegretario di Stato Deborah Bergamini e il senatore Massimo Mallegni»

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MASSA – “La vertenza Sanac, di cui si è occupato anche il Consiglio comunale di Massa, deve diventare una priorità dell’agenda politica e istituzionale. In primo luogo perché occorre garantire il diritto al lavoro, in secondo luogo perché da questo diritto dipende il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie. Ben 350 i dipendenti Sanac, di cui 110 dello stabilimento di Massa”. Lo affermano il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella e Matteo Mastrini, responsabile enti locali del partito toscano. Per questo Forza Italia intende promuovere nuove azioni politiche che interessino il governo: “In questo senso – proseguono Stella e Mastrini – ci impegniamo a sensibilizzare i nostri rappresentanti, al governo e in Parlamento, ovvero il sottosegretario di Stato Deborah Bergamini e il senatore Massimo Mallegni”.

Quanto accaduto ad ottobre richiede, da parte della politica, una forte ed urgente reazione: “L’incontro, mai avvenuto – sottolineano i due esponenti forzisti – per l’acquisizione di Sanac da parte di Arcelor Mittal, oggi Acciaierie d’Italia, fa suonare un campanello d’allarme. Adesso la gestione commissariale dovrebbe indire una nuova gara per l’acquisizione del gruppo, ma noi riteniamo che l’esito della gara pubblica ed il susseguente decreto Mise (datato 2019) vadano rispettati”.

In discussione anche il senso di responsabilità di Arcelor Mittal: “Ha beneficiato di misure favorevoli che non hanno avuto adeguato riflesso sulle maestranze e quindi sul lavoro. Noi pensiamo che Acciaieri d’Italia avrebbe dovuto concludere l’acquisizione e che avrebbe anche dovuto proseguire negli ordini a Sanac. Prendiamo atto che nessuna delle due cose è mai avvenuta – osservano Stella e Mastrini -. Serve un repentino cambio di passo. Ricordiamo che ogni scelta politica e ogni incentivo devono essere finalizzati alla ripresa dell’attività lavorativa. Nei primi mesi del 2021, Sanac ha fatto registrare buoni numeri sia a livello di produttività, sia a livello occupazionale e per questo merita fiducia”.

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