Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

«Bollette errate, Gaia non dovrà rimborsare solo 1,4 milioni. Quella è la punta dell’iceberg»

Cca dbr, Forum dei Movimenti per l'Acqua e Federalberghi intervengono sul caso del gestore idrico che dovrebbe rimborsare grosse cifre per aver sbagliato i calcoli

MASSA-CARRARA – «Leggiamo, con qualche stupore, articoli di stampa che riportano errori di calcolo, da parte di Gaia Spa, per i conguagli delle partite pregresse di 1.450.000 euro». Inizia così l’intervento del Cca dbr, Forum dei Movimenti per l’Acqua e Federalberghi sul caso del gestore idrico che dovrebbe rimborsare circa 1,4 milioni di euro per aver sbagliato i calcoli delle bollette. «Che Gaia Spa commetta errori – dicono le associazioni – non ci stupisce, anzi, nel caso specifico l’errore è di 1.947.239 euro perché l’Autorità d’Ambito ha approvato un piano di pagamento per 42.012.390 euro mentre dai bilanci di Gaia il piano risulta essere di 43.959.629 euro. Forse che la società abbia applicato anche gli interessi? Oltretutto non bisogna dimenticare che a questi importi bisogna aggiungere il 10% di Iva. Comunque questo non è il vero problema, anzi è una notizia che può creare confusione e diventare un regalo per la società. Crediamo che non sia un caso che il direttore della società abbia, prontamente, riconosciuto l’errore. Gli utenti avranno un conguaglio per gli importi indicati e saranno soddisfatti del risultato ottenuto. Queste, però, sono briciole rispetto al vero problema, cioè a quanto Gaia dovrà rimborsare».

«Le partite pregresse – spiegano dalle associazioni – non sono conguagli per gli investimenti effettuati, come qualcuno ha riportato, sono conguagli autorizzati da Arera, l’autorità nazionale, per gli anni antecedenti il 2012 che non poteva autorizzare poiché, la stessa, ha competenza per il servizio idrico dal 1° gennaio 2012. Abbiamo sempre sostenuto che questi conguagli non erano dovuti, cioè non erano legittimi e, finalmente, grazie alla pervicacia di un avvocato della Spezia, Rino Tortorelli, la Cassazione, III Sezione Civile, il 3 febbraio 2021 con sentenza 17959/2021 depositata il 23 giugno 2021, ha dichiarato la illegittimità dei conguagli pregressi. Grazie a questa sentenza, Gaia dovrà rimborsare agli utenti, considerando gli anni non prescritti, una somma complessiva di 25-30 milioni di euro, che dovrà essere accertata dalle bollette, escludendo che Gaia lo faccia autonomamente, e, probabilmente, considerato che l’addebito in bolletta avviene l’anno successivo a quello di competenza, la somma sarà prossima ai 30 milioni di euro».

«È evidente che Gaia – concludono – ha tutto l’interesse, e intenzione, di non divulgare la notizia della sentenza della Cassazione, meglio assecondare una notizia che vale circa il 5% del problema complessivo, cioè la classica punta dell’iceberg. Ma noi non staremo zitti, stiamo valutando un altro aspetto, relativo ai conguagli, che potrebbe valere una decina di milioni di risparmio per gli utenti serviti da Gaia. Non siamo contro la società ma contro un sistema che non rispetta le regole a danno dei cittadini. Per questo motivo il nostro slogan è “si scrive ‘acqua’, si legge ‘democrazia’” e, per questo motivo, chiediamo che Gaia venga trasformata in Azienda Speciale Consortile per una gestione realmente, e non solo formalmente, pubblica».