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Pietra naturale e polemiche, Veronafiere a Venturi: «Da Marmomac forte impegno per tutelarla»

L'ente veronese risponde al presidente degli industriali di Massa-Carrara: «Sarebbe bastato rivolgersi al nostro ufficio commerciale»

MASSA-CARRARA – In merito alle dichiarazioni rilasciate da Matteo Venturi (qui l’articolo), presidente della delegazione di Massa-Carrara di Confindustria Livorno Massa-Carrara, interviene Veronafiere per precisare che «in un momento così delicato per la ripresa del settore marmo-lapideo e a fronte di una 55ª edizione di Marmomac molto positiva per aziende e operatori, con buyer esteri arrivati da 120 nazioni, spiace constatare che si parli di “fiera dei falsi”, “scelte discutibili degli organizzatori” e “truffe”. La realtà dei fatti è che la manifestazione già da anni ha preso un chiaro e preciso impegno per la promozione e la difesa del prodotto lapideo naturale».

«Spiace altresì rilevare – aggiunge Veronafiere – che sia stata preferita la strada della visibilità mediatica per denunciare presunte irregolarità nelle categorie merceologiche esposte in fiera, pare, da un’unica azienda straniera sulle 756 presenti in totale. Sarebbe bastato rivolgersi all’ufficio commerciale di Marmomac che, in caso di violazione accertata, avrebbe preso provvedimenti immediati, oscurando o rimuovendo il prodotto incriminato, oppure decretando la chiusura dello stand espositivo: una procedura già applicata in precedenti e analoghe situazioni».

«Le aziende espositrici di Marmomac, infatti, firmando il contratto di partecipazione al salone si impegnano a rispettarne il regolamento merceologico. Questo è stato rivisto in modo più stringente nel 2018, introducendo l’esplicito divieto di esporre prodotti ceramici. Si tratta di una scelta coerente verso il settore e i propri espositori che ha portato negli anni all’esclusione da Marmomac anche di alcune aziende leader. A ulteriore tutela del mercato, Veronafiere ha attivato per le sue fiere anche uno sportello anticontraffazione che si occupa della proprietà industriale, intellettuale e della concorrenza: nel corso di Marmomac 2021 non è stata depositata alcuna segnalazione. Marmomac – prosegue l’ente – da sempre osservatorio privilegiato sull’evoluzione del comparto marmo-lapideo, è consapevole che negli anni siano comparsi sul mercato globale prodotti sintetici o ceramici che, in alcuni casi, imitano la pietra naturale».

«Proprio per questo – conclude Veronafiere – Marmomac ha scelto di aderire e sostenere insieme ad altre 49 realtà, tra aziende, associazioni e istituzioni, la Rete Pna-Pietra Naturale Autentica, promossa da Confindustria Marmomacchine con l’intento di comunicare il valore del marmo autentico, rispetto ad altri prodotti che ne sfruttano forme, colori e denominazioni e possono risultare ingannevoli nei confronti del consumatore. Veronafiere è fermamente convita che per difendere le eccellenze della pietra naturale made in Italy sia questa la strada da seguire: piattaforme come Rete Pna e Marmomac in grado di fare sintesi e parlare con voce unitaria a nome di tutti i distretti, di tutte le aziende e di tutte le inimitabili varietà di marmo del Paese».