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Cave e articolo 21, l’amministrazione di Carrara a Figaia (Cisl): «Non ha ben compreso»

Il vicesindaco Martinelli: «Forse ha la memoria corta per cui è bene ricordargli che l’articolo 21 non prevede ulteriori “incassi” per il Comune ma la realizzazione da parte dei concessionari di opere su infrastrutture pubbliche»

CARRARA – «Il segretario provinciale di Cisl Massa-Carrara non ha ben compreso la portata, i contenuti e gli obiettivi dell’articolo 21»: si apre così la replica dell’amministrazione alle dichiarazioni di Andrea Figaia (qui l’articolo) in merito agli effetti della norma che lega la durata delle concessioni oltre che alla filiera corta anche alla realizzazione di progetti di pubblico interesse.

Prima di entrare nel merito della nuova norma, il vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega a Marmo e Bilancio, chiarisce che «i dati snocciolati da Figaia sul gettito del settore lapideo sono completamente sbagliati. Parla di “tassazione esistente” quando ormai tutti almeno tra gli addetti ai lavori dovrebbero sapere che le aziende attualmente versano al Comune canoni e contributi, non tasse». Anche le cifre sono sballate: «Almeno da quando si è insediata questa amministrazione, il gettito è decisamente superiore e gli ammanchi nettamente inferiori a quelli indicati dall’esponente di Cisl. Anche perché, tra le innovazioni che abbiamo apportato al Regolamento, c’è un inasprimento dei provvedimenti a carico di chi non paga ovvero l’avvio del procedimento di revoca dell’autorizzazione e della concessione» spiega Martinelli, precisando che questo ultimo aspetto in particolare è stato recentemente illustrato ai rappresentanti sindacali nell’ambito degli incontri dedicati bilancio comunale

Entrando nel merito specifico dell’articolo, il vicesindaco si dice stupito dalle dichiarazioni di Figaia: «Nei mesi scorsi l’esponente di Cisl è stato coinvolto, come gli altri rappresentanti sindacali, nel percorso di confronto con i portatori di interesse. Forse ha la memoria corta per cui è bene ricordargli che l’articolo 21 non prevede ulteriori “incassi” per il Comune ma la realizzazione da parte dei concessionari di opere su infrastrutture pubbliche. Queste saranno a carico del privato, dalla progettazione alla posa dell’ultima pietra proprio per evitare le complicanze amministrative di cui parla il segretario di Cisl. Anche sui “progetti faraonici a sé stanti” Figaia sbaglia: il Comune – ricorda Martinelli – ha avviato un confronto con la sezione marmo di Confindustria proprio per “armonizzare” gli interventi che, lo ricordiamo, passeranno al vaglio di una commissione tecnica ad hoc».

Il vicesindaco ribadisce inoltre un altro aspetto fondamentale, peraltro emerso a più riprese negli ultimi giorni nell’ambito del dibattito sull’articolo 21: «Per mantenere la concessione, le imprese devono garantire almeno il 50% della lavorazione in loco. Se non raggiungono questa soglia, perdono il titolo. L’estensione della durata scatta solo per chi supera questa percentuale, nell’ottica di stimolare i concessionari ad aumentare le ricadute anche occupazionali sulla città».

Altrettanto stupito il presidente della Commissione Marmo Stefano Dell’Amico: «Quando abbiamo sottoposto loro il testo i sindacati hanno risposto positivamente. Non solo: abbiamo recepito le proposte di modifica che ci hanno presentato, nell’ambito di un confronto corretto e costruttivo. Parliamo di pochi mesi fa: quello che afferma Figaia oggi è completamente inedito e oltre che fuori tempo massimo. Perché non ne ha parlato quando era il momento?»
L’amministrazione, nella persona del vicesindaco Martinelli, ribadisce infine la disponibilità a confrontarsi nuovamente con il segretario di Cisl Massa-Carrara per gli ulteriori chiarimenti del caso.