Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

«Rilancio porto di Carrara volano per lo sviluppo del territorio. Le istituzioni lo sostengano»

Lo afferma Umberto Giorgi, presidente di Confcooperative Toscana Nord: «Si coinvolgano le imprese»

MARINA DI CARRARA – La riqualificazione del porto di Marina di Carrara e lo sviluppo delle sue attività può essere il vero volano per il rilancio del territorio apuano e per la ripresa del mercato del lavoro afflitto dalla crisi scaturita dal Covid. Per centrare l’obiettivo però è necessario che le istituzioni diano risposte in tempi celeri sull’approvazione del Piano Regolatore Portuale e per risolvere gli storici problemi dell’infrastruttura. E’ l’appello lanciato da Confcooperative Toscana Nord per bocca di Umberto Giorgi, coordinatore del territorio di Massa-Carrara e vicepresidente di Confcooperative Toscana Nord.

“Sono ancora numerose e complesse le problematiche legate al porto – spiega Giorgi – penso all’erosione, con il conseguente dragaggio, alla disputa tra la vocazione di porto commerciale e quella di scalo crocieristico, i vari studi idrogeologici spesso contraddittori tra loro, la difficile convivenza con le attività operanti all’interno delle diverse aree portuali, la Pontremolese e tutte le problematiche sorte per la nostra comunità. Nonostante questo il porto è cruciale per il nostro territorio e non si può cancellare con un colpo di spugna come invece è avvenuto con la incauta e affettata deindustrializzazione della nostra zona industriale che ha lasciato in eredità solo i problemi delle bonifiche e del riuso delle aree industriali”.

Per il coordinatore del territorio di Massa-Carrara, in conclusione, “il porto di Marina di Carrara oltre a essere un primario nodo di trasporto, può essere anche un volano di sviluppo e di lavoro per il territorio in grado di generare reale valore aggiunto in termini di reddito, di posti di lavoro e di competitività. Tutto ciò, però, è possibile solo con il coinvolgimento delle imprese locali e con il convinto sostegno delle istituzioni che devono decidere da che parte stare”.