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«Siamo ristoratori, non controllori». Anche a Massa il flash mob di Tni Italia sul Green Pass

E Confcommercio chiede risposte al governo su strutture ricettive e pubblici esercizi

MASSA-CARRARA – Prende posizione Confcommercio Imprese per l’Italia delle province di Lucca e Massa-Carrara sulla questione Green Pass, a pochi giorni ormai dall’entrata in vigore del provvedimento. “La nostra confederazione – si legge in una nota – si è mossa da subito, a partire dai suoi più alti livelli, per capire gli effetti che questo strumento avrebbe avuto sulle attività commerciali coinvolte. E dopo una attenta analisi, ha presentato immediatamente al governo una serie di richieste chiarificatrici e migliorative, riguardanti in particolar modo il settore dei pubblici esercizi e quello delle strutture ricettive.

Oggi, ad una settimana dalla firma del decreto e a pochi giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, le risposte a tale proposito da parte del governo non sono ancora arrivate e Confcommercio torna pertanto a sollecitarle con forza”. “Per quanto riguarda le strutture ricettive – prosegue la nota – la nostra richiesta è quella di prevedere l’esenzione del green pass per gli alloggiati per i servizi al chiuso che possono essere i pasti – dalla colazione alla cena – o servizi benessere come piscine o Spa. Sarebbe infatti un evidente controsenso non prevedere l’obbligo di questo strumento per i clienti che intendono prenotare una camera e poi introdurlo invece per i clienti stessi che intendano usufruire dei servizi all’interno della medesima struttura. I nostri associati stanno già affrontando diversi quesiti e dubbi dei clienti che hanno prenotato, ci sono già le prime disdette e il rischio é che aumentino senza che venga accolta la nostra richiesta”.

“Inoltre – insiste la nota – la posizione di Confcommercio è chiarissima per quanto riguarda i controlli, che non possono essere deputati ai titolari delle attività o loro dipendenti. E ancora più difficile è che questo possa essere portato avanti dai titolari dei pubblici esercizi. In primo luogo, per ovvie ragioni di ruoli: l’imprenditore, in quanto tale deve pensare al bene dell’azienda e svolgere il suo ruolo di imprenditore, non certo quello di pubblico ufficiale. In secondo luogo, altrettanto importante, per questioni di praticità: il controllo di un cliente richiede un tempo tale che, su larga scala ovvero sia su decine di clienti, comporta un lasso di tempo notevole. Ci sono attività a conduzione personale con uno o due dipendenti, ma a volte anche senza personale, che non si possono permettere di compiere questa operazione se non rischiando di paralizzare la propria attività. non si può certo pensare che un pubblico esercizio debba assumere una persona apposta per fare questo tipo di lavoro”. “Per questa ragione – chiude Confcommercio – chiediamo al Governo risposte urgenti su queste richieste, evitando come al solito comunicazioni last minute che generano solo ulteriore confusione”.

Anche a Massa la protesta di Tni
Milano, Torino, Mantova, Treviso, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Napoli, Caltanissetta. Sono alcune delle città nelle quali si svolgerà il flash mob organizzato da Tni Italia, in collaborazione con Veneto Imprese Unite, per protestare contro l’obbligo di verifica del green pass da parte dei ristoratori. Nell’elenco delle città c’è anche Massa (Massa-Carrara). “Siamo ristoratori, no controllori” lo slogan dell’iniziativa che si svolgerà venerdì 30 luglio davanti ai locali aderenti a Tni Italia, il primo sindacato per la tutela il mondo Horeca.

“Non siamo controllori, non vogliamo esserlo. Sacrifici ne abbiamo fatti tanti dallo scoppio della pandemia. Noi siamo l’accoglienza, non vogliamo respingere i clienti. Siamo pronti a fare la nostra parte, come abbiamo fatto fin dall’inizio, sensibilizzando le persone e informandole sul fatto che nei ristoranti, secondo quanto prevede il decreto legge 105 del 23 luglio, ci si può sedere al tavolo al chiuso solo se muniti di green pass”, afferma Raffaele Madeo, portavoce di Tni Italia. “Lo faremo – spiega – affiggendo cartelli all’ingresso dei ristoranti, inviando email ai clienti, pubblicando le novità previste dal 6 agosto sui canali social di Tni Italia. Non siamo però disponibili ad un’operazione di controllo. Quella la fanno le forze dell’ordine, i vigili, i controllori sui treni. Noi vogliamo fare solo il nostro mestiere: i ristoratori”. Nel corso del flash mob – al quale interverrà un ospite speciale a sorpresa in ogni città – sarà presentata la proposta di emendamento al decreto legge green pass che Tni Italia presenterà a tutte le forze politiche.