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Dal centro di Carrara a 1300 metri con la funivia: presentato il progetto per «rilanciare il turismo» foto

«L'idea progettuale è la realizzazione di un sistema turistico integrato e sostenibile legato alla cultura e alla storia del territorio con l'integrazione tra la montagna, la città e il mare»

CARRARA – Una funivia dal centro di Carrara a quasi 1.300 metri, passando sopra le cave di marmo. È il progetto presentato questa mattina dalla Carrara Sky-Way Srl e che riguarda un’attrazione turistica per «valorizzare e riqualificare il territorio». È questo l’obiettivo di un progetto più ampio che riguarda anche la zona a mare ma che vede come centro principale l’impianto di risalita a fune «a impatto zero che collega della città di Carrara – è scritto nella relazione generale – alla montagna, attraversando in quota gli agri marmiferi».

«Il progetto – afferma il progetto – prevede che la funivia abbia un tracciato di linea che non interferisca in alcun modo con le attività di estrazione del marmo; il tracciato è frazionato in tre linee con una stazione di partenza in centro città, due stazioni intermedie ubicate nei bacini marmiferi e una stazione di arrivo posta in quota. Il sistema di risalita è integrato sia con le infrastrutture esistenti, che saranno ottimizzate, sia con le infrastrutture di nuova realizzazione».

Entrando nello specifico, la stazione di partenza verrebbe realizzata nella zona di San Martino, la stazione intermedia nell’area di Artana a quota 468 metri sopra il livello del mare e nell’area Torrione a 790 metri dove ci sarebbe un cambio tracciato per concludere la salita alla stazione di arrivo posta nell’area del Boscaccio a quota 1.270 metri.

«Il tracciato di linea – evidenziano i progettisti – si estende per una lunghezza complessiva di circa 9.525 metri superando un dislivello complessivo di circa 1.193 metri ed è stato studiato per ridurre al minimo il numero dei piloni di sostentamento. È utile ricordare che la percezione ottica di un pilone di una funivia è minima e che la particolare morfologia dell’area aiuta a mascherarli. Il progetto e tutti gli interventi previsti sono stati studiati ed elaborati in coerenza con la disciplina urbanistica e regolamentatoria».

«L’idea progettuale – aggiungono – è la realizzazione di un sistema turistico integrato e sostenibile legato alla cultura e alla storia del territorio con l’integrazione tra la montagna, la città e il mare». Secondo i proponenti, i benefici che un’infrastruttura di questo genere porterebbe sarebbero molteplici e riguarderebbero l’ambiente, la mobilità, la cultura, il turismo e l’economia con la creazione di nuovi posti di lavoro.