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Marmo, sindacati contro Mallegni (Fi): «Vota per il licenziamento libero, poi si erge a paladino dei lavoratori»

La risposta di Cgil, Cisl e Uil Massa-Carrara al senatore di Forza Italia: «Se volesse confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori, non troverebbe trogloditi ideologici e polemisti senza costrutto»

MASSA-CARRARA – “Forse il buon senatore Mallegni gioca a fare lo scambista…di ruoli? Da una parte, a Roma, al Governo, vota per il licenziamento libero, mentre invece a Carrara, preso da un raptus pre-elettorale, accusa il sindacato di non fare il proprio mestiere e si erge a paladino dei lavoratori”. E’ la risposta dei sindacati, Cgil, Cisl e Uil Massa-Carrara, al senatore di Forza Italia che era intervenuto sul caso delle lavorazioni sospese nelle cave del Parco delle Apuane (qui). Mallegni aveva accusato il sindacato “di non aver ancora mosso un dito”. “Almeno questa volta – aveva aggiunto – difenda gli interessi dei lavoratori e non si limiti soltanto a ratificare scelte folli”.

E la risposta di Cgil, Cisl e Uil non si è fatta attendere. I sindacati non usano mezzi termini nei confronti del senatore: “Vediamo solo chiacchiere e distintivo. Mette insieme turismo ed escavazione selvaggia, parla di lavoro e poco di sicurezza sul lavoro (16 morti in dieci anni), vede l’impresa ma dimentica l’ambiente. E giù battute e paginate, a salve, per fare rumore e convincere le imprese che ci penserà lui a Carrara come a Firenze. Noi pensiamo che l’argomento marmo, le sue sempre più evidenti difficoltà occupazionali al monte, il tema dell’ambiente, della sicurezza del lavoro, della filiera, debbano essere trattate in modo organico e responsabile, senza scorciatoie, ululati o ragionamenti un tanto al chilo che poco fanno onore a chi si candida e riveste ruoli cosi importanti nella vita politica nazionale regionale e locale”.

“Ha sempre brillato per la sua assenza – continuano i sindacati – pur rappresentando anche il territorio di Massa Carrara, ai Tavoli Istituzionali ed anche all’ultimo Tavolo con la Regione Toscana. Insomma: il ‘nostro’ quando c’è da impegnarsi, da lavorare per Massa Carrara e non solo per i balneari versiliesi, non si vede. Venne una volta in Provincia giusto una mezz’oretta e poi scomparve velocemente come si era materializzato”.

“Se Mallegni volesse confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori – concludono – non troverebbe trogloditi ideologici e polemisti senza costrutto. Forse si renderebbe conto di quanto sia complicata questa faccenda e che ricostruire tutto l’impianto normativo regionale e locale necessita di anni di lavoro. Magari è più facile sparacchiare un tanto al chilo sulla stampa”.