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Tari, dal Comune di Carrara 1,5 milioni di euro di riduzioni. Per ristoranti e pizzerie taglio del 50%

Categorie quali bar, associazioni, uffici, agenzie, studi professionali, negozi di abbigliamento e calzature, cartolerie e librerie hanno avuto uno sgravio del 25%

CARRARA –  Ammontano a un totale di 1.548.750 euro gli “sconti” ai cittadini che il Comune di Carrara ha potuto effettuare tra il 2019 e il 2021 per quanto riguarda la Tari: parte di questa cifra, 617mila euro è stata coperta attingendo al bilancio del municipio mentre i restanti 931.750 euro sono arrivati dai fondi del governo. Le riduzioni hanno riguardato sia le utenze domestiche che quelle non domestiche.

«Nei mesi più critici della pandemia, durante i lockdown, un po’ come in tutto il resto del paese anche nella nostra città il tema del pagamento della Tari è stato al centro di un acceso dibattito – ha commentato il vicesindaco con delega al Bilancio Matteo Martinelli -. Le richieste di sgravi sono arrivate un po’ da tutti i fronti. Nel nostro Comune, abbiamo previsto sgravi per oltre 1,5 milioni di euro: per le attività che sono rimaste chiuse più a lungo questo si è tradotto in una riduzione del 50% del dovuto. Lo abbiamo fatto grazie agli stanziamenti del governo ma anche perché siamo riusciti a destinare a questa riduzione 617mila euro dalle casse comunali. Uno sforzo non da poco, in tempo di pandemia».

Su questo fronte, attività quali ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, cinema, palestre e bed&breakfast hanno avuto un taglio della quota fissa e variabile del 50% mentre categorie quali bar, associazioni, uffici, agenzie, studi professionali, negozi di abbigliamento e calzature, cartolerie e librerie hanno avuto uno sgravio del 25%. Sul fronte delle utenze domestiche, fermo restando che di norma sono totalmente esenti dal pagamento della Tari i cittadini con Isee inferiore a 8265 euro, per il 2021 sono stati sollevate dalla tariffa anche le utenze con Isee non superiore ad euro 12.000;  quelli con Isee fino a 15.000 hanno diritto a una riduzione del 30% .
Quindi, per le utenze domestiche residenti che versino in condizioni di grave disagio economico-sociale, il Comune attraverso il bonus sociale riconoscerà per il solo fino a 450.000 euro.

Per poter beneficiare dell’esenzione/riduzione  gli interessati devono presentare annualmente formale richiesta al competente ufficio Tari, entro il 30 settembre dell’anno di riferimento del tributo, allegando la dichiarazione ISEE