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Crisi Imm, l’assessore regionale Marras: a giugno pronto il piano di risanamento

Il rappresentante della Regione ha incontrato Comune e vertici della partecipata. Ferri (Iv): «Serve una svolta». Bruschi (Fi): «Inaccettabile situazione di sofferenza»

CARRARA – «Imm Carrarafiere: l’agenda dettata della Regione Toscana, nella riunione che si è tenuta alla presenza dell’assessore regionale Leonardo Marras : approvare i bilanci 2019, 2020, siglare continuità aziendale, per garantire anche i lavoratori e dare vita ad un vero piano industriale, è certamente condivisibile. Servono una svolta e una nuova visione». Lo afferma in una nota il deputato di Italia Viva, Cosimo Ferri, che interviene dopo l’incontro di ieri tra il rappresentante della Regione, l’amministrazione comunale di Carrara e i vertici della partecipata in crisi. L’assessore ha ribadito il sostegno della Regione a Imm attraverso un piano di risanamento che dovrà essere pronto il prossimo giugno pur evidenziando che Firenze non è «in grado di dichiarare la continuità aziendale» ma tutelerà i lavoratori, anche attraverso l’aiuto degli ammortizzatori sociali.

«Non bisogna più perdere tempo, occorre risanare e ripartire. Il rilancio dell’Imm significa per il nostro territorio turismo, economia, industria, ricerca nella tecnologia, confronto e apertura a una internazionalizzazione. Nautica, marmo, tradizioni, turismo balneare, industria anche meccanica, tanti settori che possono attirare aziende, utenti e investitori. Vigileremo affinché si porti avanti questo piano e non rimangano solo promesse».

«Chiediamo fatti concreti. Anche il Comune batta un colpo, si impegni a garantire la mobilità ai lavoratori e contribuisca con idee nel ridisegnare questa fiera. Serve coraggio e determinazione, soprattutto rispetto dei tempi. Parliamo ancora di bilancio del 2019. Piano di risanamento e piano industriale non possono più aspettare. Il rilancio della fiera consentirà a Carrara di ripartire e di valorizzare le sue grandi potenzialità. All’interno del governo abbiamo sempre fornito il nostro contributo per rilanciare il mondo fieristico e tutto l’indotto».

Bruschi (Fi): «Inaccettabile situazione di sofferenza»
Sul caso interviene anche Riccardo Bruschi, coordinatore comunale di Forza Italia: «La situazione di sofferenza e quasi ormai fallimentare di Imm-Carrarafiere Srl, con bilanci non approvati da ormai due anni e 26 famiglie che rischiano un posto di lavoro, è veramente uno scandalo. È anche difficilmente comprensibile. La nostra struttura era un fiore all’occhiello, il polo più importante della Toscana, ma come è possibile che oggi versi in queste condizioni? Dopo la notizia di dismissione della palazzina da parte dell’amministratore unico Franceso Amedoro (QUI la notizia), ieri l’assessore regionale Marras ha dato la disponibilità alla copertura del deficit. È necessario un percorso che preveda in primis di approvare un piano di risanamento e i bilanci degli ultimi due anni, e poi il via a un piano industriale che preservi la funzione fieristica e polifunzionale della struttura. A oggi le fiere hanno subìto un duro colpo e per ridurre i rischi è necessario esternalizzare l’organizzazione e affittare gli spazi, mantenendo solo quelle fiere strategiche per il territorio come marmo e nautica».

«In questo modo si potrà anche ridurre il personale che è a principale voce di costo (soprattutto la dirigenza direi, che costa come 10 impiegati), assicurando il ricollocamento in aziende pubbliche locali che ne hanno carenza. Il personale necessario probabilmente verrà ridotto a una dozzina di dipendenti. Per riempire il contenitore sarà poi necessario il contributo della Regione Toscana in termini di attrattività e organizzazione eventi, in coordinamento con le altre fiere di Firenze ed Arezzo, ognuno per le proprie peculiarità e specializzazioni (moda a Firenze, oro ad Arezzo ecc). Per il marmo e per la nautica è necessario il contributo organizzativo dei nostri migliori industriali. Per Forza Italia un percorso di questo tipo ha un senso industriale, quindi quello che conta è che alle intenzioni seguano i fatti, e che il 15 di giugno, e non un giorno piu tardi, venga approvato il piano di risanamento e si realizzi così un primo passo. I tempi sono fondamentali nel mondo dell’impresa privata ed è una vergogna che siano trascorsi due anni di incertezza senza approvare i bilanci, una tracotanza inaccettabile e di cui la politica è colpevole».

«Se ne assumano la responsabilità il Pd, che amministra la regione da sempre e che già con l’Asl ha regalato alla nostra provincia un buco da 400 milioni. Altri grandi responsabili sono i 5 Stelle che amministrano, si fa per dire, il Comune di Carrara che è stato inesistente sul problema, assente non pervenuto, così poco ferrati in materia da preoccuparsi solo che venisse realizzata la White Carrara Downtown, un principiantismo e una miopia avvilente che vede la pagliuzza e non la trave. Il nostro è il complesso fieristico più grande e più bello della Toscana, collocato in una zona di rilievo turistico balneare di altissimo pregio, che funzionava ma che hanno portato al fallimento. Affinché alle parole seguano i fatti, Forza Italia terrà acceso il riflettore sulla data del 15 giugno e poi a tutto il prosieguo tale che riporti il nostro complesso fieristico a un bilancio positivo ad esprimere nella gestione il proprio potenziale».