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Boom di imprese giovanili a Massa-Carrara nell’anno della pandemia

Coldiretti: «22 nuove aziende nate nella fase acuta dell'epidemia». Questa crescita spinge l'Oscar Green: aperte le iscrizioni

MASSA-CARRARA – Exploit delle imprese giovanili nella provincia di Massa-Carrara nella fase acuta della pandemia. Nei primi nove mesi del 2020 le nuove imprese nate sono 22, pari al 175% in più rispetto allo stesso periodo di un anno prima. L’agricoltura è il settore dove i giovani under 35 hanno deciso di scommettere ed investire nell’anno della pandemi davanti al settore delle costruzioni (+10%) su un totale di 166 imprese neo nate ed in netta controtendenza nazionale (-15,4%). A dirlo è l’analisi di Coldiretti Massa-Carrara sulla base della lettura del rapporto intermedio dell’Istituto Ricerche della Camera di Commercio in occasione dell’apertura delle iscrizioni all’edizione 2020 dell’Oscar Green.

“In piena pandemia e con tante incertezza sul futuro, le imprese agricole giovanili hanno trovato nella provincia apuana le condizioni ideali per nascere. – spiega Marco Bellè, Delegato Giovani Coldiretti Massa Carrara – La pandemia ha rafforzato la convinzione che l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, anche grazie alle grandi possibilità di innovazione che il settore offre sul piano produttivo, ambientale e della sicurezza alimentare”. Lo scorso anno ad affermarsi a livello regionale era stata l’impresa “Incandia Bio” che produce la moringa tra le colline del Candia. Conosciuta anche come l’albero dei miracoli, la moringa è un superfood naturale.

“Questa è una terra con tante difficoltà ma anche con tante esperienze che faremo emergere attraverso questo concorso ormai diventato un trampolino di lancio a livello nazionale per le imprese. – spiega Bellè – Le imprese che corrono per l’Oscar Green sono rappresentative di un modello di innovazione sostenibile in agricoltura che affonda le sue radici nella terra e nelle comunità. I giovani – prosegue – sono veri protagonisti della transizione ecologica, che nascono tanto dall’esigenza di rendere reale un sogno individuale d’impresa quanto dalla voglia di dare risposte alle necessità di una collettività, realizzando prodotti originali o arricchendo il territorio di servizi altrimenti impossibili da garantire”.

Al premio Oscar Green, promosso da Coldiretti Giovani Impresa, sarà possibile iscriversi fino al 15 maggio 2021 direttamente sul sito https://giovanimpresa.coldiretti.it/ nella sezione Oscar Green in una delle sei categorie di concorso. La prima, “Sostenibilità e transizione ecologica”, premierà quelle imprese che lavorano e producono in modo ecosostenibile, che tutelano, valorizzano e recuperano, e che, rispondono ai principi di economia circolare e alla chimica verde, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l’ambiente. La categoria “Campagna Amica” promuove e valorizza i prodotti Made in Italy attraverso la realizzazione di nuove forme di vendita e di consumo volte a favorire l’incontro tra impresa e cittadini.

“Creatività” è la parola d’ordine di quelle esperienze imprenditoriali orientate alla introduzione di innovazioni produttive e distributive, anche in grado di creare opportunità lavorative, e alle capacità di raccontarle. “Impresa Digitale” mette sotto i riflettori le aziende che coniugano tradizione e innovazione attraverso l’applicazione di nuove tecnologie e l’introduzione dell’innovazione digitale quale leva strategica per garantire maggiore competitività all’agroalimentare, anche attraverso nuove modalità di comunicazione e vendita quali l’e-commerce o il web marketing. “Fare Rete” prende in esame i progetti promossi nell’ambito di partenariati variegati, che coniugano agricoltura e tecnologia così come artigianato tradizionale e mondo digitale, arrivando fino agli ambiti del turismo, del design e di ricerca accademica.

“Noi per il sociale” premia le iniziative volte a rispondere a bisogni della persona e della collettività, grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e, soprattutto, etico e sociale. Oltre alle imprese agricole, possono partecipare enti pubblici, cooperative e consorzi capaci di creare sinergia con realtà agricole a fini sociali.