Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

«Scatti di carriera bloccati e aumenti congelati, le ultime beffe per i dipendenti comunali di Massa» foto

Dura critica del segretario Uil Fpl all'amministrazione: «Il sindaco ha dichiarato di voler rescindere in via unilaterale l'accordo di dicembre»

Più informazioni su

MASSA – “Scatti di carriera bloccati, aumenti in busta paga congelati da due anni e pure recessione unilaterale del contratto decentrato. Le ennesime beffe perpetrate dall’amministrazione del Comune di Massa ai danni dei dipendenti”. Duro affondo del segretario provinciale della Uil Fpl, Claudio Salvadori, che mette sotto accusa la giunta del sindaco Francesco Persiani per “le carenze dimostrate nella gestione del personale, facendosi portavoce delle osservazioni e delle richieste di intervento di lavoratori iscritti e non al sindacato. A causa di un assurdo blocco da parte dell’amministrazione non sono stati eseguiti gli avanzamenti di carriera previsti nel 2019 e rimandati al 2020. Risultato: ci troviamo indietro di due anni. Ma non basta. Con il contratto decentrato, a nostro parere, l’amministrazione recede di fatto in forma unilaterale”.

La situazione è precipitata proprio negli ultimi giorni ed è ancora Salvadori a ripercorrere le tappe di quanto accaduto: “Il 23 dicembre si era arrivati a firmare in tutta fretta il contratto decentrato, dopo svariate sedute e incontri sindacali, con l’obiettivo di poter erogare ai dipendenti le Progressioni economiche orizzontali (Peo). Ma nonostante fosse tutto pronto non sono state comunque concesse. A quel punto i sindacati hanno chiesto un incontro urgente per il 29 marzo e  a distanza di 3 mesi dalla firma si blocca tutto l’iter con il sindaco che dichiara che in modo unilaterale può annullare tutto, anche un contratto decentrato. Uno sfregio alle relazioni sindacali, in contrasto con linee guida dei rapporti sindacali. Un pericoloso precedente”.

Un fatto che per il segretario della Uil Fpl fa sorgere dubbi e domande anche su altri aspetti, a partire dal duplice ruolo di dirigente dei lavori pubblici e comandante della polizia municipale: “È evidente il contrasto con le norme anticorruzione, poiché controllato e controllore di se stesso. E il nuovo bando appena emesso per la ricerca di un comandante rappresenta un’ulteriore violazione: un concorso solo per esami senza alcuna valutazione dei titoli (potendo pertanto assurgere al ruolo di ufficiale di polizia municipale una persona che fino a quel momento si è occupata d’altro), senza passare prima da una ricerca interna allo stesso corpo di polizia: forse questa amministrazione pensa che non ci sia personale idoneo a essere valorizzato? Ma non è tutto: nel bando sono previste le prove fisiche e il limite di età per il ruolo di ufficiale,  elementi non previsti da una norma di rango superiore come il regolamento regionale. Come se gli ufficiali siano adibiti a corse, o a trazioni”.

Anomalie portate all’attenzione dell’amministrazione “che non ha preso alcuna posizione né sospeso un atto viziato – continua Salvadori -. E continua pure a fare discriminazioni pagando delle posizioni organizzative (una sorta di qualifica mini dirigenziale) a personale diplomato quando all’interno dello stesso Comune ci sono figure con titoli di studio più avanzati. Crediamo e speriamo che tutto quanto presentato sia frutto di un fraintendimento – conclude il segretario Uil Fpl – e che si possa modificare tutti gli atti sino a questo punto elencati che sono irrituali e illegittimi. Diffidiamo dal continuare in questa azione antisindacale e auspichiamo un confronto vero e reale, cominciando dal darci una risposta alla nostra richiesta di non proseguire sulla linea tenuta dall’amministrazione all’ultimo tavolo”.

Più informazioni su