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Tari, oltre 70 operatori turistici lunigianesi chiedono l’esenzione per il 2020 e 2021

Hanno inviato una lettera alle istituzioni locali e per conoscenza ai parlamentari del territorio e ai rappresentanti delle associazioni di categoria. Ferri (Iv): «Presenterò emendamento al Dl Sostegni»

LUNIGIANA – Sono oltre 70 gli operatori del settore ho.re.ca della Lunigiana che chiedono all’Unione dei Comuni e ai rispettivi sindaci di essere esentati dal pagamento della Tari relativa agli anni 2020 e 2021. Gli operatori del settore turistico hanno inviato una lettera alle istituzioni locali e per conoscenza ai parlamentari del territorio e ai rappresentanti delle associazioni di categoria. La riportiamo di seguito.

Con la presente in un momento storico di grande crisi economica e sociale dovuta all’emergenza sanitaria covid-19, con forti e penalizzanti ricadute su tutto il comparto turistico, agrituristico e ristorativo, che ha visto un calo drastico di fatturato e di reddito, a causa delle chiusure forzate e limitazioni agli spostamenti, protrattesi a tutto il primo quadrimestre dell’anno corrente, includendo anche l’ultimo trimestre del 2020, in particolare nel periodo natalizio, siamo a richiedere cortesemente all’Unione dei Comuni Montana Lunigiana di farsi carico della seguente istanza presso i Comuni aderenti alla stessa e al Comune di Pontremoli: esonero dal pagamento della Tari per l’anno 2020 e l’anno 2021 per le utenze non domestiche di tutto il settore turistico e ristorativo, inclusi gli agriturismi, gli immobili “commerciali” e “rurali” inseriti rispettivamente nella filiera del turismo e del settore agricolo, e gli edifici adibiti a B&B e affittacamere senza partita iva, tramite un’azione condivisa con tutte le Amministrazione locali, volta ad arginare la sofferenza di tutto il comparto ho.re.ca.

Infatti, gli interventi economici emanati dai decreti fino ad oggi sono oltre che insufficienti anche non immediati e questo comporta una completa mancanza di liquidità, assolutamente necessaria per coprire almeno le ingenti spese non posticipabili. Tali costi, quali mutui, interessi passivi, bollette, affitti, canoni e varie, solo per citarne alcune, a differenza di quanto accaduto nel primo lockdown, non sono stati sospesi.

La Tari va a pesare fortemente, in questa situazione pandemica, sul bilancio di queste imprese che pagano storicamente aliquote elevate, anche in relazione alla produzione di rifiuti associata alla propria attività. Per l’anno in corso e quello appena trascorso, facciamo presente che a causa dei prorogati lockdown e delle restrizioni imposte al turismo in generale, considerato con ruolo preminente per la diffusione del coronavirus, questa produzione di rifiuti non può aver raggiunto e non raggiungerà le previsioni messe a bilancio da parte del fornitore della gestione del servizio, con un risparmio in questi due anni per la filiera dei rifiuti e indirettamente per le Amministrazioni locali. Il settore turismo unitamente a quello dell’agricoltura e del commercio rappresentano per la Lunigiana il motore che alimenta tutto l’indotto, con il maggior numero di impiegati, e va assolutamente tutelato da questa tragica pandemia per il bene del Territorio.

Talune Amministrazioni locali hanno già messo in atto riduzioni di aliquote per i mesi primaverili di lockdown del 2020, ma anche in questi casi rimangono comunque importi elevati da sostenere in queste condizioni critiche. Confidiamo in un’azione corale di tutte le Amministrazioni del territorio, sostenuta dall’Unione dei Comuni e dai parlamentari di riferimento della provincia di Massa-Carrara, affinché, anche tramite emendamenti al decreto Sostegni e ulteriori scostamenti di bilancio da parte del Governo centrale, possano arrivare ristori ad hoc per assicurare le funzioni degli enti territoriali con stanziamenti a ristoro delle minori entrate e delle maggiori spese, nella previsione di venire incontro alle esigenze delle imprese in difficoltà con una minore contribuzione locale.

Richiediamo, nell’attesa che sia presa al vaglio e attuata una soluzione univoca comprensoriale a livello di Lunigiana da parte di tutti gli Amministratori locali volta al completo esonero della Tari per gli anni 2020-2021, la possibilità di un confronto pubblico, tramite un incontro virtuale, nei prossimi giorni, con tutti i sindaci della Lunigiana, il presidente dell’Unione Montana, i parlamentari di riferimento della provincia di Massa-Carrara e i rappresentanti delle Associazioni datoriali del territorio, al fine di declinare in maniera più puntuale le richieste del comparto e argomentare le nostre ormai insostenibili difficoltà. In questa occasione gradiremmo affrontare anche altre questioni di criticità, come il tema della connettività – sia in termini di Bul che di copertura del segnale telefonico per cui la Lunigiana sconta un grave gap rispetto al resto della Toscana – e l’inattività del “distretto turistico Lunigiana”, che è stato istituito a livello ministeriale con l’ottica di agevolare fiscalmente le nostre imprese, ma che a oggi risulta dormiente, e più in generale la tematica della promozione turistica (sentieri, eventi, programmazione su medio-lungo periodo ecc.) essenziale per la ripresa.

Siamo fiduciosi che l’Unione Comuni Montana Lunigiana e tutti i sindaci lunigianesi si attiveranno al più presto per sostenere subito le aziende del comparto turistico e fare in modo che tutti gli imprenditori possano continuare a svolgere l’azione di custodia del territorio, preservandone l’occupazione fino a oggi impiegata. Ringraziando anticipatamente per la considerazione, inviamo distinti saluti.

LA RISPOSTA DI FERRI
A stretto giro è arrivata la risposta del deputato di Italia Viva, Cosimo Ferri: «La riduzione della Tari (tariffa rifiuti) deve essere una priorità. È un problema da affrontare soprattutto nei confronti di ristoratori ed anche per i commercianti in genere. I meccanismi di aumento, almeno in Toscana, sono legati a logiche ed errori vecchi che si ripercuotono oggi sulle tariffe (andrebbero rimediate con modifiche alle norme regionali). Intanto occorre con un intervento del legislatore nazionale che incida sull’abbassamento sensibile per il 2021 (in particolare a ristoratori, commercianti e ad altre categorie molto penalizzate). Presenterò al Dl Sostegni un emendamento in questa direzione (sconto 40% per Tari 2021 dovuta dagli esercenti che abbiano dovuto chiudere o limitarsi all’asporto per provvedimenti anti-covid). La diminuzione della pressione fiscale e l’erogazione di seri ristori sono vanno inseriti con determinazione e rapidità e sono i pilastri per il rilancio del sistema produttivo e per la nostra economia».