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Le sabbie del porto per ripascere il litorale apuano. La proposta «strutturale» di Sommariva foto

Il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale ha parlato di erosione durante la presentazione della bozza di nuovo piano regolatore: «L'ampliamento dello scalo di Marina di Carrara non andrà ad aggravare il fenomeno ma non andrà neanche a migliorare la situazione. Bisogna essere sinceri»

MARINA DI CARRARA – L’ampliamento del porto di Marina di Carrara – quello che verrebbe realizzato sulla base della proposta di nuovo piano regolatore – non andrà ad aggravare il fenomeno dell’erosione del litorale massese ma non andrà neanche a migliorare la situazione. Lo ha detto questa mattina, lunedì, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Mario Sommariva, nel corso della conferenza stampa organizzata per presentare la bozza del nuovo Prp di cui parleremo in un prossimo articolo.

«Bisogna essere sinceri, le nuove opere non miglioreranno la situazione: l’apporto naturale della sabbia sulla costa non sarà più possibile» ha detto il presidente durante. «Questo però non significa che non si possa fare nulla. La nostra idea, già condivisa con la Regione – ha spiegato Sommariva – è trasformare il porto da problema a opportunità. Ovvero utilizzare in modo strutturale e permanente le sabbie di dragaggio e distribuirle sul litorale per il ripascimento. Questo lo si potrebbe fare attraverso una sorta di “consorzio per il ripascimento” che coinvolga i comuni del litorale apuo-versiliese con l’Autorità di Sistema Portuale come punto di riferimento tecnico e finanziario. In questo caso il beneficio che apporteremo sul litorale sarà strutturale».

«Sicuramente le sole sabbie dragate dal porto di Marina di Carrara non saranno sufficienti per coprire il fabbisogno della costa – ha poi risposto Sommariva a una domanda della Voce Apuana – per questo il ragionamento va fatto sul tratto che va dal Magra a Viareggio con il coinvolgimento delle istituzioni locali». Le sabbie del porto più quelle dragate da altri punti della costa potrebbero quindi portare un beneficio, secondo il presidente dell’Authority.