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Imu e spazi pubblici, il consiglio comunale approva i nuovi regolamenti

Per alcuni, quest'anno, il versamento dell'imposta municipale propria sarà parzialmente ridotto: si tratta degli immobili relativi alle attività più colpite dall'emergenza pandemica

CARRARA – Imu e spazi pubblici, approvati in consiglio comunale i relativi regolamenti. La seduta di ieri, 19 marzo, si è aperta con la discussione sul Regolamento di disciplina dell’imposta municipale propria (Imu) e sulle aliquote relative all’anno 2021. Le novità di quest’anno, come spiegato dal vicesindaco Matteo Martinelli, sono legate ai casi di riduzione parziale del versamento. Questi riguarderanno, in particolare, gli immobili relativi alle attività più colpite dall’emergenza pandemica, individuati dalla legge 178 del 2020: stabilimenti balneari, strutture termali, agriturismi, affittacamere, bed&breakfast, nonché le strutture espositive nell’ambito degli eventi fieristici. E ancora: discoteche, sale da ballo e night club. Nessuna particolare novità, invece, per quanto riguarda le aliquote rispetto al 2020.

Proprio in relazione alle categorie riconosciute come “più colpite dall’emergenza covid”, l’opposizione ha aperto la polemica. “Tutti hanno sofferto, chi più chi meno – è il commento di Andrea Vannucci (Insieme per Carrara) -. Il Comune dimostra ancora una volta scarsa volontà di dare un segnale, limitandosi a riprodurre il contenuto di una legge. Di fatto, del suo ci mette poco”. A rincarare la dose ci ha pensato Massimiliano Bernardi (Alternativa per Carrara): “Il Comune di Carrara, di nuovo, non fa niente per andare incontro ai cittadini, cercando di agevolare chi in questo momento si trova in sofferenza”.

Polemica subito interrotta dal consigliere di maggioranza Daniele Del Nero: “E’ sbagliato dire che il Comune non ha fatto niente per agevolare chi è in difficoltà. Non dimentichiamo gli interventi a sostegno dei commercianti e il grosso lavoro del sociale per quanto riguarda, ad esempio, la distribuzione dei buoni spesa”. Quindi l’intervento del vice sindaco Martinelli, a replicare alle perplessità dell’opposizione: “A tutti piacerebbe ridurre imposte e tasse, far pagare il meno possibile ai cittadini e dare misure a sostegno delle attività. Tutto questo va bene, ma ci deve essere anche detto come finanziare le riduzioni Imu. Non è facile individuare risorse da utilizzare per proporre determinate manovre”.

La discussione si è quindi spostata sui nuovi regolamenti riguardanti il canone di concessione per l’occupazione di aree e spazi destinati ai mercati e il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. La bozza di regolamento era stata approvata a gennaio quando era stata convocata una seduta speciale del consiglio comunale per istituire un regime transitorio. La legge di bilancio 2020 ha infatti previsto la sostituzione della tassa di occupazione del suolo pubblico con il “canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria”: un canone unico che riunisce un’unica forma di prelievo le entrate sull’occupazione di suolo pubblico e sulla diffusione di messaggi pubblicitari. Anche in questo caso non sono mancati i dubbi da parte dell’opposizione. Quelli della consigliera Giuseppina Andreazzoli (Psi), di Andrea Vannucci (Insieme per Carrara), e di Roberta Crudeli (Pd), in particolare riguardo al mantenimento della parità di gettito e alla conseguenza che “qualcuno finirà per pagare più di altri”. A questo proposito, Martinelli ha rassicurato: “Non mi sono state segnalate situazioni particolarmente gravose in termini di maggiori costi rispetto all’anno scorso. Probabilmente ci saranno soltanto piccole variazioni”.

Infine, è stato approvato anche l’affidamento a terzi del servizio di accertamento, liquidazione e riscossione dei canoni appena elencati. “Le tasse che sono state sostituite – ha spiegato Martinelli – erano già gestite attraverso un soggetto terzo. Abbiamo quindi ritenuto di continuare con questa strada, nonostante la legge prevedesse diversi tipi di possibilità”.