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«Dopo Pasqua non accetteremo più altre chiusure. Riapriremo rispettando le regole»

Confesercenti Massa-Carrara: «Le previsioni fatte sul Decreto Sostegni parla di ristori pari al 5% delle perdite, quindi una goccia nel mare»

MASSA-CARRARA – “La proroga unita al rafforzamento delle restrizioni fino a Pasqua rappresentano un nuovo e ulteriore grave trauma economico e psicologico per le nostre imprese. Non c’è più tempo! Le aziende, dopo ormai dodici mesi di start and stop, sono al limite come è evidente a tutti”. È ancora una volta il sindacato pubblici esercizi Fiepet Confesercenti, con il suo presidente provinciale Francesco Bennati, a lanciare l’allarme sulle condizioni economiche di una intera categoria che non vede ancora la luce in fondo al tunnel.

“Le previsioni fatte sul Decreto Sostegni parla di ristori pari al 5% delle perdite, quindi una goccia nel mare – insiste Bennati -. Tutti noi crediamo che sia fondamentale tutelare e salvaguardare l’aspetto sanitario, ma dopo il periodo pasquale, e passata la metà di aprile, non accetteremo più ulteriori chiusure;  rispettando le regole e con l’adozione dei protocolli di sicurezza, costruiti in questo anno, pretendiamo di riaprire tutte le attività: palestre, mercati, attività commerciali e del servizio alla persona, tutta la filiera turistica e i ristoranti, anche a cena con il servizio al tavolo”. Bennati chiede alla politica anche un cambio di passo nei progetti di medio-lungo periodo.

“È il tempo di fare programmi precisi e non i soliti provvedimenti dell’ultimo minuto; non possiamo più vivere alla giornata. Le nostre imprese hanno la necessità di programmare il lavoro dei prossimi mesi; ci aspettiamo quindi per i nostri settori una moratoria dei finanziamenti per tutto il 2021, oltre al reinserimento del credito d’imposta per gli affitti. Vogliamo poter lavorare – conclude il presidente Fiepet Massa-Carrara – applicando le regole e i protocolli di sicurezza approvati; chiediamo rispetto e dignità per il nostro lavoro. In mancanza di un piano per le riaperture, non possiamo assistere alle perdita e scomparsa silenziosa delle nostre aziende, degli investimenti e del lavoro di tutta una vita”.