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Cave e fosse demaniali, Quadrelli (Cgil): «Affrontare la situazione prima di perdere 100 posti di lavoro»

«Se fino a 4 mesi fa era il Comune di Carrara a decidere in merito alle autorizzazioni, a seguito delle nuove discipline normative adesso è nessuno. E per almeno un altro anno, sarà nessuno»

MASSA-CARRARA -” Leggo con molta apprensione e preoccupazione la nota stampa dell’assessore regionale Baccelli sulla situazione venutasi a creare alle cave a proposito di chi in questo momento deve autorizzare l’escavazione quando nel cantiere di cava esiste un fosso demaniale. Ci pare di aver capito che, se fino a 4 mesi fa era legittimamente il Comune di Carrara a decidere in merito a queste autorizzazioni, a seguito delle nuove discipline normative adesso è nessuno. E che, per almeno un altro anno, sarà nessuno. Vi è dunque un buco legislativo che va immediatamente risolto, con il sostegno dei tecnici, ma soprattutto dalla politica, con scelte condivise con tutte le parti sociali e le istituzioni del territorio che rappresentano la nostra comunità”. A tornare sulla questione cave e fosse demaniali è Leonardo Quadrelli di Fillea Cgil Massa-Carrara. Tutto era nato dal caso sollevato dallo stesso sindacato su una cava di Carrara, ferma da mesi, con 4 operai interessati. L’assessore regionale Stefano Baccelli, nei giorni scorsi, aveva precisato che “la sdemanializzazione di quei fossi come procedura, per quanto non semplice, esiste, però i tempi stimati dagli uffici sfiorano circa un anno come durata”.

Di qui il nuovo intervento di Fillea Cgil. “Ribadisco nuovamente e con forza – continua il segretario provinciale – che è urgente una riunione del comitato del distretto lapideo che affronti la situazione (formalmente abbiamo già presentato richiesta al Presidente) prima che si perdano a breve almeno un centinaio di posti di lavoro. Quindi, considerando che il 90% delle cave è attraversato da fossi e canali, la precedente preoccupazione della Fillea Cgil Massa-Carrara a nome di tutti i lavoratori del settore che rischiano il posto e delle loro famiglie è oggi ancora più allarmata. Bene che anche il Comune di Carrara abbia ribadito sicuramente meglio di noi la gravità della situazione economica/occupazionale che si potrebbe venire a creare alla Regione per questo problema e spiegato chiaramente a mezzo stampa che autorizzare l’escavazione dei canali demaniali nei cantieri di cava non si tratta di autorizzare assolutamente niente contro l’ambiente”.

“Ringraziamo le segreterie degli assessori Baccelli e Monni – conclude Quadrelli – che ci hanno dato una grande disponibilità anche nella giornata di ieri a tentare di risolvere il problema ma questa questione, per i lavoratori e le loro famiglie, è una emergenza e nelle emergenze ritengo si deva rispondere con scelte politiche immediate di emergenza mettendo al centro il lavoro”.