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«Pensione anticipata per gli artigiani dell’edilizia». La richiesta di 2.300 imprese apuane

La proposta di legge di Cna sulle attività usuranti

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MASSA-CARRARA – Includere gli imprenditori artigiani tra i lavoratori edili che possono accedere al pensionamento anticipato previsto per le attività usuranti. E’ la proposta avanzata da Cna durante l’audizione in Commissione lavoro della Camera sulla proposta di legge in tema di accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini che rappresentano il 40% di tutte le imprese artigiane attive in provincia di Massa-Carrara che sono circa 2.300.

Se da un lato Cna ha apprezzato l’inserimento delle lavorazioni edili tra le attività usuranti previste dal Decreto legislativo 67/2011, con conseguente diritto per i lavoratori del settore all’accesso al trattamento pensionistico anticipato, dall’altro chiede di riconoscere stesso diritto anche al titolare d’impresa che partecipa di fatto, in prima persona, ai numerosi fattori di rischio che motivano la caratteristica di lavoro usurante. “Il titolare d’impresa – spiega Stefano Gatti, Presidente Cna Costruzioni – è il primo lavoratore edile della sua azienda. Il 90% delle aziende del settore costruzioni è di piccole dimensioni. Il titolare anche se non volesse è quindi costretto ad essere il primo a arrivare in cantiere e l’ultimo ad andare via. Crediamo che sia giusto che sia riconosciuto il lavoro usurante, e quindi il pensionamento anticipato, agli imprenditori edili”.

Cna ha proposto quali requisiti per l’accesso anticipato al pensionamento dei lavoratori edili, la riduzione dell’anzianità contributiva minima a 30 anni (di lavoro effettivo in edilizia) e una età anagrafica modulabile in funzione dell’anzianità contributiva: anzianità contributiva di 30 anni con età minima anagrafica di 61,7 anni. A partire da questi requisiti, ogni 4 anni di contribuzione aggiuntiva propongono di ridurre l’età minima anagrafica: con anzianità contributiva di 34 anni, età minima anagrafica di 60 anni; con anzianità contributiva di 38 anni, età minima anagrafica di 59 anni. Secondo Cna, inoltre, nella proposta di legge oggetto dell’audizione va fatto riferimento a tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale e dalle organizzazioni nazionali dei sindacati.

“Per sostenere il pensionamento anticipato dei lavoratori edili dipendenti delle imprese che applicano uno dei contratti nazionali dell’edilizia e beneficiano del  Fondo Prepensionamenti istituito dalle parti  sociali del settore e gestito dal sistema delle Casse Edili/Edil Casse, chiediamo che le Casse Edili/Edil Casse siano legittimate a versare, per nome e per conto dei lavoratori interessati e su loro delega, la contribuzione volontaria utile per raggiungere il requisito pensionistico. Per informazioni vai sul sito www.cna-ms.it oppure pagina ufficiale Facebook”.

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