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Il grido degli albergatori apuani: siamo in grave sofferenza e Gaia invia bollette astronomiche foto

La denuncia di Federalberghi: «Vanno dai 16.000 euro, ai 4.500 fino a raggiungere i 132.000 euro». Insieme a Cca dbr sarà organizzato un convegno nazionale su piattaforma web

MASSA-CARRARA – In questi giorni molti sono stati i cittadini e i rappresentanti delle categorie economiche che hanno fatto le loro rimostranze nella zona apuo-versiliese, rispetto ai costi delle bollette del gestore del servizio idrico integrato Gaia Spa. «Dopo che la politica ha ignorato i risultati del referendum sull’acqua del 2011, attraverso il quale i cittadini italiani si sono espressi per la quasi totalità per l’acqua pubblica – dichiarano i membri del Cca dbr (il Coordinamento del comitato delle associazioni per depurazione, bonifica e ripubblicizzazione del servizio idrico, ndr) – si continua a vessarli con tariffe incomprensibili, portandoli all’esasperazione e molti sono i cittadini estremamente preoccupati che si rivolgono a noi e allo sportello dell’associazione consumatori, perché non riescono a far fronte alle spese correnti e si vedono addebitati bollette con importi anche di oltre 1.500 euro».

«Siamo entrati in contatto con il Cca dbr – spiegano i presidenti di Federalberghi apuo-versiliese – perché vogliamo affrontare insieme il problema del costo esagerato delle tariffe del servizio idrico integrato. Abbiamo bollette che, in base alla capacità ricettiva dell’albergo vanno dai 16.000 euro, ai 4.500 fino a raggiungere i 132.000 euro. Un costo – proseguono gli albergatori – che va a incidere pesantemente sui i bilanci di un comparto economico che da un anno è in grave sofferenza a causa della pandemia. Nonostante gli incontri e le ripetute sollecitazioni con il direttivo di Gaia Spa, il gestore idrico sembra non si voglia rendere conto della gravità della situazione economica in cui versa il sistema dell’accoglienza alberghiera. Anzi, rischia di essere fra gli attori principali che comprometteranno definitivamente la tenuta del nostro comparto turistico fatto di piccole e medie imprese che sono l’ossatura del nostro sistema economico: le Pmi, quelle con il maggior numero di dipendenti e fatturato che solo in Versilia e sulla costa Apuana esprimono circa 15 mila dipendenti. Oltre a tutti i fornitori coinvolti, la filiera agro alimentare, i professionisti, gli artigiani, le ditte di servizi ecc».

«È partendo da questo contesto, acuito dalla difficile crisi sanitaria, sociale e economica determinata dal Covid, che queste due realtà aventi specificità diverse (cittadini-consumatori-utenti e mondo economico alberghiero che in questa zona ha un peso non indifferente), stanno costruendo alleanze partendo da punti in comune. Nei prossimi giorni sarà realizzato congiuntamente, con il prezioso supporto del Forum Italiano dei movimenti per l’acqua un convegno nazionale in piattaforma web, al quale saranno invitati, cittadini, albergatori, imprese economiche e i sindaci dei comuni soci, e quindi azionisti, di Gaia Spa. Teniamo in particolar modo alla presenza dei 46 sindaci, che sono poi i decisori politici della modalità di gestione del servizio idrico integrato della sopraddetta partecipata. In questa occasione si cercherà di approfondire l’iter formativo della struttura delle tariffe e la loro consistenza, anche confrontandola con quelle di altre realtà italiane. A breve sarà comunicata la data dell’evento che ci auguriamo abbia ampia partecipazione».