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Superbonus 110%, Fenapi denuncia: ritardi burocratici, a rischio la ripresa

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MASSA-CARRARA – «Le imprese edili hanno rilevato, dai primi contatti e preventivi, l’intenzione dei propri potenziali clienti di fruire del superbonus. Ma oltre metà di esse segnala che l’inizio dei lavori viene ritardato da problemi burocratici mentre e dalla mancata risposta di uffici comunali e pubbliche amministrazioni». Lo segnala Fenapi Massa-Carrara. «Sussiste – evidenzia l’associazione di categoria – una elevata propensione delle famiglie ad effettuare manutenzione straordinaria della abitazione e l’introduzione del superbonus 110%, ma la burocrazia potrebbe ridurre l’efficacia anticiclica dell’incentivo fiscale. Tra queste, segnalano il ritardato inizio delle attività a causa di problemi burocratici, legati a sanatorie ad esempio, oltre alla mancata risposta di uffici comunali e pubbliche amministrazioni. A fronte di una ampia diffusione del lavoro a distanza della PA durante la pandemia, una carente organizzazione dei flussi di comunicazioni telefoniche e di e-mail può generare difficoltà insostenibili nell’ottenere risposte dagli uffici pubblici, ancor più necessarie a fronte di interventi complessi, come quelli incentivati dal superbonus. Alla luce di tali riscontri, come Fenapi invitiamo le Amministrazioni locali ad attivare ogni possibile iniziativa presso i loro preposti uffici affinché le istanze dei cittadini, tramite i propri tecnici, possano ricevere in tempi congrui le necessarie risposte, così come gli Istituti di credito possano anch’essi porre solerte attenzione alle domande di cessioni del credito 110 per contribuire  concretamente alla ripresa economica e lavorativa del comparto edile e delle attività affini oltre a sostenere i nuclei familiari anche in questa eccezionale opportunità».

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