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«Sanac, bene il dialogo sindacati-Comuni. Ma ora lo Stato chiarisca le sue intenzioni»

Stefano Tenerini di Femca Cisl Toscana Nord torna sulla vertenza che riguarda l’azienda massese: «Da Roma ci facciano visita e ci dicano le cose come stanno: sarebbe un atto di vicinanza per i lavoratori»

MASSA – “Dallo Stato ci dicano chiaramente cosa intendono fare di Sanac”. Stefano Tenerini di Femca Cisl Toscana Nord torna sulla vertenza che riguarda l’azienda massese, che nonostante gli spiragli che si sono aperti negli ultimi mesi, specialmente dopo l’acquisto da parte dello Stato del 50% dell’ex Ilva di Taranto, ancora non sembra avere sviluppi chiari. “Recentemente sembra che ci sia stato un avvicinamento da parte dei comuni, che hanno finalmente capito di dover dialogare con il sindacato – spiega Tenerini – adesso però serve che i sindaci facciano da portavoce presso il Ministero, e organizzino al più presto un incontro per capire quale sarà il destino dei lavoratori”.

“Ci piacerebbe anche – continua il segretario di Femca Cisl Toscana Nord – che dallo Stato facessero un salto nelle nostre Rsu, nelle quali si voterà per il rinnovo nei prossimi giorni. Sarebbe un atto di vicinanza verso i lavoratori che stanno attraversando un periodo difficilissimo”.

L’auspicio dei sindacati è sempre lo stesso: che la vertenza Sanac rimanga legata a quella dell’ex Ilva, e che anche per l’azienda massese si lavorasse nella stessa direzione, ovvero verso l’acquisto da parte dello Stato della maggioranza del pacchetto azionario.  In questo momento l’azienda e i lavoratori stanno respirando grazie alle commesse che sono entrate nell’ultimo periodo e all’assunzione, sebbene a tempo determinato, di nuove persone. “Possiamo dire che c’è stata una ripresa, ma la preoccupazione rimane. Sembra che da parte di tutti ci sia la volontà di venir fuori da questa crisi, ma ci servono ulteriori rassicurazioni, e le possiamo avere solo dallo Stato”.