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Nca, incontro in cantiere tra sindacati e dirigenza. Fim e Uilm: «Cambio di passo positivo»

Le due organizzazioni sindacali al cantiere nautico di Marina di Carrara: «L'azienda si è impegnata ad aprire un tavolo di confronto, al fine di raggiungere un accordo di secondo livello»

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MARINA DI CARRARA – «Incontro positivo quello che si è svolto nella giornata di venerdì scorso fra organizzazioni sindacali provinciali, Rsu e i vertici aziendali di Nca tra i quali il vicepresidente Giuseppe Taranto referente principale per le relazioni industriali, l’obiettivo comune era quello di riprendere un nuovo e più proficuo dialogo fra le parti». Lo hanno affermato soddisfatte Fim-Cisl e Uilm relativamente ai dipendenti del cantiere nautico di Marina di Carrara.

La prima parte dell’incontro si è svolta con una visita del cantiere, dove la delegazione ha preso visione delle aree di lavoro e delle aree dedicate ai lavoratori, refettorio, servizi, spogliatoi. «Durante sopralluogo – commentano i sindacati – sono risultati evidenti i miglioramenti rispetto al passato frutto di importanti investimenti, molti ancora in fase di avanzamento, che permettono a Nca di poter competere sotto tutti i punti di vista con i maggiori concorrenti del settore a livello mondiale».

«Come organizzazioni sindacali – aggiungono – riteniamo fondamentale che le aziende più importanti della provincia continuino a investire e a valorizzare il territorio, ma come rappresentanti dei lavoratori crediamo che tutto ciò non può prescindere da buone relazioni sindacali, le quali ci permettono di essere costantemente aggiornati e in condizione di esprimere considerazioni precise nel merito, opportunità che in passato in Nca spesso è mancata. Argomento questo affrontato nella seconda parte dell’incontro, dove su richiesta dei sindacati l’azienda si è impegnata ad aprire un tavolo di confronto, al fine di raggiungere un accordo di secondo livello (ormai scaduto tempo), questo a dimostrare fattivamente un tentativo di cambio di passo nelle relazioni sindacali».

«La stipula di un contratto integrativo – evidenziano – è utile per  migliorare ulteriormente quanto già definito nel contratto nazionale di categoria, condividendo con Nca condizioni di miglior favore per tutte le maestranze. Inoltre come organizzazioni sindacali prendiamo atto con favore che operazioni di produzione che in passato venivano  esternalizzate stanno rientrando fra le attività svolte direttamente da dipendenti Nca, ciò permette di inserire nuove figure professionali in azienda e un più efficace monitoraggio sulla qualità del prodotto. L’auspicio è che l’incontro di oggi sia il primo di una serie che ripristini corrette relazioni industriali, che possano valorizzare quanto le maestranze mettono in atto quotidianamente e la bontà degli investimenti del cantiere, finalizzati ad avere una realtà di eccellenza per il territorio».

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