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Pil a -11,2% a Massa-Carrara, le associazioni di categoria: «Pronti a dare il nostro contributo per il lavoro» foto

Tavolo provinciale, il commento della Consulta dei datori di lavoro della Camera di Commercio

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MASSA-CARRARA – La Consulta delle associazioni di categoria della Camera di Commercio prende posizione, dichiarandosi «d’accordo con l’iniziativa sollecitata dei sindacati confederali sul tema del lavoro nella nostra provincia e raccolta dalle istituzioni locali, in primis il sindaco del Comune di Massa, il presidente della Provincia, il sindaco di Carrara, la Camera di Commercio e dal presidente di Confindustria territoriale».

Riportiamo di seguito l’intervento integrale.

Il tema “lavoro”, la tempistica per la sua proposizione, stante il periodo di crisi pandemica e socio-economica, è fondamentale per il futuro del nostro territorio e la Consulta delle Associazioni di Categoria dà la propria disponibilità a collaborare per individuare i problemi, le possibili soluzioni e soprattutto ad attivarsi per superarli. Nell’incontro del tavolo al Comune di Massa del 22/2 us, sono stati forniti tra gli altri pochi, ma eloquenti dati presi dall’ultimo rapporto intermedio dell’ISR (l’Azienda Speciale della Camera di Commercio), che descrivono la difficoltà della nostra economia:

– Pil Massa-Carrara 2020 € 3.885 mln, cioè -491 mln rispetto al 2019, pari al -11,2% (Toscana – 10,3%, Italia – 9,7%);

– il numero complessivo delle entrate nel mondo del lavoro programmato dalle imprese nel 2020 si è ridotto del 21,5% rispetto al 2019, che in valore assoluto corrisponde a 2.320 unità lavorative in meno.

L’aspettativa per il 2021, con le continuate restrizioni alle attività economiche, non lascia certo sperare un recupero di quanto perso, che secondo i dati dell’Isr non si realizzerà neppure nell’anno 2023. Il territorio deve verificare ed attivare tutti gli strumenti di politica economica locale per favore degli investimenti sul territorio e quindi la sua crescita. Pensiamo all’Accordo di Programma, alla Zona Franca Urbana, alla Zona Logistica Semplificata, al Patto per lo Sviluppo, al Piano delle Opere Prioritarie del Paese, che prevede la Ferrovia Pontremolese, ma anche alle risorse messe a disposizione dal Mise per Transizione 4.0, la politica del Ministero dello Sviluppo Economico per la digitalizzazione del nostro sistema produttivo.

Non possiamo non considerare che gli investimenti in infrastrutture abbiano un carattere anti-ciclico e che in un periodo di riduzione dei consumi, generato da un clima di forte incertezza e conseguente contrazione dei flussi commerciali, gli investimenti pubblici in infrastrutture, ma anche quelli privati in macchinari produttivi, abbiano la caratteristica di dare un nuovo slancio all’economia, generando liquidità nelle tasche delle imprese, dei lavoratori e delle loro famiglie. I moltiplicatori del settore Infrastrutture pubbliche sono stimanti in un range compreso tra 1.5 e 2.7 per ogni unità di moneta investita.

Detto questo la necessità di un tavolo permanente del “Lavoro” che monitori le variabili socio-economiche del territorio, individui le problematiche e proponga le soluzioni, con il coinvolgimento della Regione e dello Stato per l’attivazione dei finanziamenti, quali interventi di politica economica, è fondamentale per provare ad uscire da questa palude, che se generalizzata ed a livello mondiale, trova nella nostra provincia criticità ancora maggiori.

Certamente le difficoltà vengono dal passato, ma dobbiamo imparare da questo e guardare al futuro a breve per attuare soluzioni concrete ed efficaci. La Consulta delle associazioni di categoria, La Camera di Commercio e l’Isr sono pertanto a disposizione, con la propria conoscenza e competenza, proponendo i propri spazi fisici e virtuali per il coordinamento del tavolo, nonché tutta la base informativa per assumere le giuste decisioni.

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