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Cava Polvaccio chiusa, lavoratori a rischio. Quadrelli (Cgil): «Soluzioni Regione non ci soddisfano»

Il segretario provinciale della Fillea lancia due proposte per risolvere il blocco burocratico (e operativo) che si trascina a mesi

CARRARA – «La vertenza aperta dalla Fillea-Cgil Massa-Carrara inerente la cava Polvaccio chiusa a causa del problema burocratico di autorizzazione (qui l’articolo) quando c’è un canale di scolo presente nel bacino estrattivo voglio ribadire che è importante ed è a difesa del lavoro e dei lavoratori». Interviene di nuovo la Fillea col suo segretario provinciale Leonardo Quadrelli. «Bene le prime risposte delle istituzioni ma assolutamente non bastano perché per noi serve risolvere il problema ora è poter tornare a lavorare subito».

«Le ipotesi in campo per trovare una risoluzione proposte dalla Regione sono positive ma non bastano – evidenzia il sindacalista – e soprattutto non colgono proprio il merito dell’emergenza che abbiamo sollevato e che è poi il cuore del problema. Ci sono già lavoratori da 4 mesi che sono rimasti senza lavoro. Non possiamo più aspettare. Anche perché a breve questo blocco potrebbe coinvolgere altre cave e tanti lavoratori come esplicitato chiaramente dal Comune di Carrara alla stampa. Come sindacalista ho sempre creduto che non serve solo denunciare quello che non va ma fare anche proposte e per questo provo a farne due».

«Nei mesi che serviranno per dipanare la soluzione amministrativa bisogna che la politica abbia il coraggio di decidere – afferma Quadrelli – facendo una normativa ad hoc che consenta, nel frattempo, di poter continuare a lavorare prima che il problema diventi una gravissima emergenza occupazionale ed economica per il territorio».

«Ritengo infine necessario – aggiunge – fare del caso specifico una immediata discussione all’interno del Comitato di distretto del settore lapideo. La Legge regionale 35/2015 consegna al nostro territorio questo importante strumento. Deve quindi, secondo me, affrontare questa problematica contingente ed esserne protagonista. Spero quindi vivamente che tutti i componenti del distretto – espressioni degli enti e parti sociali del territorio – sapranno far sintesi passando dalla discussione a sostenere unitamente una proposta concreta e fattiva per risolvere la vertenza che la Fillea Cgil Massa-Carrara vuol continuare a sostenere».