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Cave chiuse, Venturi: «Grave che lavoratori rischino il posto per rimpalli burocratici» foto

Il presidente di Confindustria Massa-Carrara: «Giusto l’allarme di Fillea-Cgil: si faccia chiarezza»

MASSA-CARRARA – “Capisco che le istituzioni abbiano procedure da seguire e competenze da rispettare, ma vedere che alcune famiglie di cavatori possano restare senza futuro a causa di rimpalli burocratici ed interpretativi è francamente inaccettabile” così il presidente di Confindustria Massa-Carrara e vicepresidente vicario di Confindustria Livorno-Massa-Carrara a proposito della denuncia della Fillea-Cgil sulla cava di Carrara, Polvaccio (qui l’intervento), a cui è stata sospesa l’autorizzazione perché non si chiarisce quale sia l’amministrazione che deve dare l’autorizzazione.

“Stiamo già vivendo una situazione occupazionale particolarmente grave – spiega Venturi -, come denunciato dalle organizzazioni sindacali della nostra provincia, a causa di una crisi economica innescata dalla pandemia che ha pesantemente contribuito a colpire un territorio giù duramente provato. Non possiamo aggravare questa situazione per mancanza di risposte dalle amministrazioni a chi fa investimenti e crea lavoro”.

“È per questo che la denuncia-allarme della Fillea-Cgil deve essere immediatamente ascoltata dalle istituzioni interessate – aggiunge Venturi – perché non si può pensare che ci siano cavatori senza lavoro perché in qualche ufficio si rincorrono ritardi e questioni burocratiche che devono essere sciolte piuttosto che ulteriormente complicate. Qui si rischia un effetto a catena che potrebbe portare, se la questione non sarà risolta in tempi brevi, alla perdita di decine di posti di lavoro”.

“Per quanto riguarda Confindustria – conclude Venturi – confermiamo alla Fillea-Cgil la disponibilità delle aziende a utilizzare il distacco per non lasciare i lavoratori senza lavoro. E nello stesso tempo torniamo a chiedere un tavolo provinciale per affrontare di fronte alle istituzioni, assieme ai sindacati e altre categorie economiche, sia le emergenze attuali sia le azioni per costruire un futuro più prospero per la nostra comunità cogliendo a pieno le opportunità che si aprono con la formazione del nuovo governo Draghi e con il conseguente avvio del Recovery Plan finanziato dalle risorse europee”.