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«Superbonus 110%, eccezionale opportunità ma i Comuni devono rispondere alle istanze»

Fenapi Massa-Carrara: «Già ricevute ben 60 richieste di assistenza, c'è molto interesse su questa misura»

MASSA-CARRARA – «Migliorare la prestazione energetica della propria abitazione non significa solo aumentarne il valore, ma anche risparmiare sulle bollette e avere una miglior qualità della vita in generale. La necessità di rilanciare l’economia dopo l’emergenza covid-19 ha portato nei mesi scorsi alla grande opportunità del Super Ecobonus, la maxi agevolazione fiscale che permette di riqualificare gli edifici detraendo il 110% delle spese. Ma quali sono i punti fondamentali da conoscere sul Superbonus 110%?». Inizia così l’intervento di Fenapi Massa-Carrara che chiede ai Comuni apuani di rispondere alle istanze delle imprese su un tema importante come il Superbonus.

«A fine lavori la prestazione energetica dell’immobile deve migliorare di almeno due classi e se ciò non possibile (ad esempio per gli immobili storici), la classe di approdo deve essere almeno di un grado superiore a quella di partenza. Al fine di verificare il salto di classe, è necessario richiedere a un tecnico abilitato la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica dell’immobile prima dei lavori e uno dopo i lavori. Il decreto definisce degli interventi “trainanti”, che riguardano l’isolamento termico dell’immobile (cappotto) e gli impianti di climatizzazione (caldaie, pompe di calore). Almeno uno di questi interventi deve necessariamente essere effettuato per avere accesso al Superbonus».

«L’immobile oggetto di riqualificazione deve necessariamente essere conforme sotto il profilo edilizio ed urbanistico. Quindi è necessario verificare che non ci siano abusi o difformità rispetto a quanto registrato in Catasto, richiedendo ad un tecnico abilitato una Relazione di conformità urbanistica e catastale. Possono usufruire dell’agevolazione sia interi condomìni sia abitazioni singole (villette indipendenti e villette a schiera). Si può trattare di edifici esistenti ma anche di demolizioni e ricostruzioni. Dall’agevolazione sono esclusi gli interventi su ville, castelli e case di lusso, corrispondenti alle categorie catastali A1, A8 e A9».

«Possono richiedere il Superbonus i condomìni, persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, Iacp, cooperative di abitazione, Onlus e società sportive. Può fare richiesta del bonus il proprietario, ma anche il nudo proprietario, che è titolare dell’usufrutto, il locatario, il comodatario, purché con il consenso del proprietario. La somma spesa per effettuare i lavori è detraibile in quattro anni. Ma la novità, introdotta dal Decreto Rilancio, è la possibilità generalizzata di optare, in luogo della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto in fattura da parte dei fornitori di beni e servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Quest’ultimo passaggio è molto importante perché, soprattutto per i lavori di rilevante importo che vanno detratti in 5 anni, il richiedente potrebbe non avere la capienza fiscale necessaria. Per cui è stato previsto che il credito d’imposta possa essere ceduto ad altri operatori, come ad esempio l’impresa stessa che esegue i lavori, ma anche agli istituti bancari, o alle società fornitrici di energia».

«È necessaria l’asseverazione di un tecnico, estraneo al progetto di riqualificazione, che attesti la rispondenza dei lavori ai requisiti richiesti e la congruità delle spese. Il documento di asseverazione potrà essere richiesto a fine lavori o in corso d’opera e verrà tenuto in considerazione dal professionista abilitato (commercialista, Caf, periti contabili, ecc.) per la redazione del visto di conformità per l’accesso all’agevolazione, detrazione o credito d’imposta, da trasmettere all’Agenzia delle Entrate».

La Fenapi di Massa-Carrara ribadisce il compiacimento per la proroga del Superbonus 110%, riguardante i privati, fino al 30 giugno 2022, ma per chi a giugno di quell’anno, abbia già concluso il 60% dei lavori è prevista una proroga fino al 31 dicembre 2022. Al riguardo la Fenapi sottolinea che il proprio «servizio di assistenza ha ricevuto, ad oggi, ben oltre 60 richieste di supporto tecnico giuridico, per cui ciò diventa sintomatico dell’interesse che esiste da parte dei proprietari di immobili».

«Tuttavia, come spesso purtroppo è accaduto e accade in altre occasioni, nella fattispecie occorre che le Amministrazioni locali rispondano adeguatamente ai tecnici rispetto alle loro specifiche richieste sulle varie situazioni urbanistiche. In tal senso la Fenapi sottolinea le segnalazioni ricevute da imprese, architetti e geometri circa il preoccupante ritardo evidente da parte degli Uffici preposti del Comune di Carrara nel dare le necessarie informazioni alle istanze da loro presentate per completare le pratiche ai fini delle procedure operative e bancarie da parte dei cittadini interessati in materia di Superbonus 110%».

La Fenapi richiede quindi «una maggiore attenzione, funzionale e migliore tempistica per non mortificare e talvolta  vanificare le aspettative da parte non solo delle famiglie interessate ma anche da parte delle imprese e dei tecnici professionisti. La Fenapi auspica che la richiamata situazione si definisca rapidamente. D’altronde sarebbe inutile fare proclami quando poi nella realtà ci si scontra con Uffici non collaborativi e non rispondenti alle esigenze della comunità».