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«Azzerare la Tari per cento agriturismi apuani». La richiesta di Coldiretti ai Comuni

La stima dell'associazione di categoria: la tassa sui rifiuti vale tra i 200 e i 300mila euro

MASSA-CARRARA – Azzerare la Tari per sostenere i 100 agriturismi della provincia di Massa-Carrara che da un anno stanno lottando per sopravvivere stretti fra lockdown, misure anti contagio e limiti agli spostamenti con il crollo del turismo e il blocco della ristorazione. È l’appello lanciato da Coldiretti Terranostra ai comuni della provincia di Massa-Carrara perché cancellino la tassa rifiuti per il 2021 in modo da dare un po’ di respiro alle aziende che hanno già perso oltre un miliardo di euro nell’ultimo anno a causa dell’emergenza Covid. Secondo una stima di Coldiretti nella provincia di Massa-Carrara la Tari vale tra i 200 ed i 300mila euro.

“Le misure restrittive adottate per contrastare il diffondersi dell’epidemia stanno determinando una forte contrazione delle attività multifunzionali delle imprese agricole le quali, nonostante tutto – spiega Francesca Ferrari, presidente Coldiretti Massa-Carrara – non hanno interrotto le attività principali di coltivazione e di allevamento e continuano a garantire la produzione di cibo, pur in presenza di una forte concorrenza di alimenti stranieri sui banchi dei supermercati. Ma la chiusura delle attività agrituristiche sta mettendo a rischio un intero comparto legato al turismo e al territorio che nella sola Lunigiana vale 30mila presenze. Per superare la crisi – spiega ancora – occorrono misure finanziarie in grado di sostenere la capacità economica e produttiva delle nostre imprese”.

Per questo la Coldiretti chiede misure adeguate in favore delle imprese agricole e delle strutture agrituristiche che a causa dell’epidemia hanno subito un azzeramento della domanda e delle presenze che, per altro, ha portato anche alla diminuzione della relativa produzione di rifiuti. Lo stesso Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (Ifel) istituito dall’Anci per assistere i Comuni in materia di finanza ed economia locale, ha infatti ribadito la facoltà degli enti di deliberare riduzioni della Tari per le imprese che siano state costrette a sospendere l’attività o a esercitarla in forma ridotta a causa della situazione di emergenza.

“Sarebbe inoltre assolutamente opportuno deliberare sin da subito proroghe dei termini di pagamento della Tari per il 2021 – lancia la proposta Coldiretti Terranostra – e valutare, già oggi, una riduzione sostanziale anche per il 2021 perché non riusciremo a recuperare le perdite del periodo pandemico in pochi mesi. Serviranno, se tutto andrà bene e la pandemia sarà un ricordo, dai tre ai cinque anni”.