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Travel-lift, autotrasporto e water front: Cna Massa-Carrara dal Presidente dell’Autorità Portuale

L'associazione ha portato sul tavolo di Mario Sommariva tutte le principali criticità, che colpiscono imprese e lavoratori artigiani

MARINA DI CARRARA – Cantieristica, autotrasporto e Water Front. Dallo “sbocco al mare” che continua ad essere un miraggio nonostante la centralità della cantieristica per il territorio apuano agli enormi disagi delle manovre di imbarco e sbarco al progetto di riqualificazione dell’area retro portuale. Cna ha portato sul tavolo del neo presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Mario Sommariva, tutte le principali, e spesso ataviche criticità, che colpiscono imprese e lavoratori artigiani. Insieme al presidente, Paolo Bedini, all’incontro con il neo presidente Sommariva c’erano il referente della Cna Nautica, Carlo Alberto Tongiani, il componente del Comitato consultivo del porto di Marina di Carrara e imprenditore dell’ autotrasporto, Franco Coppelli ed il referente per le relazioni Istituzionali Dott. Gino Angelo Lattanzi. Accolta con naturale scetticismo da parte di Cna, l’accorpamento dell’autorità portuale a quella della vicina La Spezia si è rivelata, è questa la premessa, “positiva e costruttiva”.

Secondo la principale associazione degli artigiani, con le concessioni delle banchine e gli spazi operativi a più operatori economici, questo porto ha ritrovato una nuova vitalità, competitività e prospettiva. “Da sempre – premette Bedini – la nostra associazione ha sostenuto l’importanza del Porto nella sua interpretazione più ampia possibile, ed è per questo che si rende necessario aprire una riflessione sul fatto che questo scalo marittimo sia parte integrante del territorio di Carrara e della provincia tutta in termini di convivenza con la realtà urbana e in termini di offerta economica sul nostro tessuto imprenditoriale locale. Imprenditoria locale, fatta di imprese e piccoli artigiani, che sono in grado di offrire adeguati e qualificati servizi di manutenzioni, riparazioni, forniture di bordo, oltre a quelli dell’autotrasporto, non tralasciando l’importante presenza della cantieristica nautica. Un auspicio futuro è quello che si possa partire con i lavori del water front per migliorare e mitigare il rapporto tra città e porto, opera che per l’associazione risulta di fondamentale importanza”.

In merito della cantieristica nautica il referente Carlo Alberto Tongiani ha invece evidenziato “le annose promesse, mai mantenute e rinviate nel tempo, di uno sbocco sul mare da ottenere tramite l’uso di un travel lift relegando di fatto la produzione nautica all’obbligatorietà dell’uso di gru non propriamente adattate alle movimentazioni nautiche con prezzi fuori mercato per l’alaggio e il varo delle imbarcazioni. Un handicap che rende meno competitive le imprese locali rispetto ad altri territori. Questa situazione, in cui la politica delle non scelte, – ha ribadito – ha danneggiato l’economia territoriale ed impedito lo sviluppo di un settore che rappresenta un insieme qualificato di 250 imprese, 1500 addetti e un fatturato che sfiora i 300 milioni di Euro”

Infine l’autotrasporto con l’esigenza di reperire nuovi spazi per la sosta dei camion che devono entrare in porto,  “poiché – ha spiegato Coppelli – capita spesso che per imbarchi e sbarchi ci sono frequenti accavallamenti con altre  grandi attività di carico che possono creare attese con occupazione della careggiata e consequenziale disagio”. Coppelli ha espresso al Presidente Sommariva anche il grave disagio, che si protrae da anni, degli autotrasportatori di Massa-Carrara (e non solo) per i lunghi tempi di attesa che devono subire, per problemi organizzativi altrui, nell’accedere nello scalo marittimo di La Spezia.

Il Presidente Sommariva, nel prendere atto e conoscenza dei problemi esposti, ha dichiarato il suo impegno per trovare le più idonee soluzioni le quali saranno oggetto di valutazioni con la CNA nei prossimi incontri.