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Massa-Carrara, disoccupazione al 7,7%. «Dato positivo ma lontano dalla realtà»

Il commento di Andrea Figaia, segretario provinciale Cisl: «Il modello non funziona per realtà piccole. Dobbiamo lavorare per un creare occupazioni stabili e continue»

MASSA-CARRARA – L’Istat ha rilasciato i dati occupazionali 2020 con risultati, per la provincia di Massa-Carrara, sorprendenti. Il tasso di disoccupazione, infatti, è al 7,7%, che se confrontato con i numeri di province adiacenti come quelle di Lucca e La Spezia, che si aggirano intorno al 10%, risulta oltre le aspettative. Ma quanto è affidabile, rispetto al quadro reale della nostra realtà, tale numero?

Secondo Andrea Figaia, segretario provinciale della Cisl, poco: «I numeri fanno riferimento all’anno 2019 e quindi a prima del Covid-19. Vedremo cosa accadrà dal 1° febbraio, quando terminerà il decreto ristoro e le imprese potranno tornare a licenziare.»

«Massa-Carrara ci consegna un 7% di tasso di disoccupazione che se confrontato con quelli di Lucca e Spezia (10%), sembra un dato inverosimile. – continua Figaia – Ma in realtà, questo dato fotografa una situazione di precariato. Per entrare nella statistica dei lavoratori, infatti, basta lavorare un paio d’ore a settimana, mentre per risultare disoccupato bisogna passare attraverso processi burocratici di ricerche di lavoro quotidiane. Il modello usato per creare queste tabelle funziona meglio in contesti regionali o, comunque, di grandi aree. Per esempio, le province di Spezia e Lucca offrono lavori sicuri, in settori come quello del porto della città ligure.»

Cosa si potrebbe fare, dunque, per migliorare davvero la situazione che vede flessioni importanti, intorno al 10%, per diversi settori, tra i quali la metalmeccanica, con picchi più alti in Lunigiana rispetto alla costa? «Partendo da quello che abbiamo: turismo; – dice ancora Figaia – il marmo, che però premia i grandi escavatori e dà sempre meno lavoro; il Pignone, che rimane comunque po’ precario. Noi dovremmo essere capaci di concretizzare l’accordo di programma con le imprese capaci di dare lavoro stabile e continuo. Dobbiamo lavorare tutti insieme per raggiungere questo importante obiettivo.»