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«Occhi elettronici alla pesa e multe immediate. Ma ora sistemiamo anche le strade velocemente»

Il presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Massa-Carrara: «Giusto e doveroso punire chi sbaglia ma l'amministrazione dia il buon esempio»

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CARRARA – “Camion fuori di un paio di tonnellate di peso, la multa è ormai assicurata a tempo record grazie alle nuove tecnologie. Giusto e doveroso perché il mancato rispetto delle regole mette a repentaglio tutti: aziende, lavoratori e cittadini. Tuttavia ci aspettiamo che anche l’amministrazione di Carrara diventi altrettanto celere nell’utilizzare le somme incassate da queste sanzioni per sistemare le strade del territorio: sono tante che versano in condizioni pietose e due in particolare, utilizzate soprattutto dai mezzi pesanti, sono disastrate: il tratto dai Ponti di Vara a Tassara e da Tassara alle pese comunali”.

A parlare è il presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Massa-Carrara, Cesare Pilli, che parte proprio dalle lamentele ricevute nelle ultime settimane dai camionisti della zona, in particolare da quelli del settore lapideo che ogni giorno passano dalla pesa di Miseglia finendo nell’occhio elettronico della polizia municipale di Carrara: “Ormai tutto il sistema è informatizzato – prosegue Pilli -. Quando arriva il camion, dalla pesa vengono inviati il carico del mezzo e la targa direttamente sui dispositivi della polizia municipale. A quel punto è facile intercettare il conducente e fargli una sonora multa. Giusto e doveroso, non contestiamo certamente l’uso delle nuove tecnologie per beccare in fretta chi non rispetta le regole. D’altro canto ci aspettiamo altrettanta solerzia da parte della giunta del sindaco Francesco De Pasquale nell’utilizzare questi incassi proprio per quello a cui sono destinati per legge: sistemare le strade. Ci sono tratti completamente a pezzi, in particolare due di competenza comunale che vanno dai Ponti di Vara a Tassara e da Tassara alle pese comunali. Sono diversi i camionisti che hanno segnalato danni subiti ai mezzi, semiassi rotti e gomme scoppiate”.

L’idea è semplice: chi sbaglia paga. “Vale per i conducenti dei mezzi pesanti che pagano la multa – conclude il presidente degli autotrasportatori di Confartigianato – ma deve valere a maggior ragione per il Comune che, anzi, dovrebbe dare il buon esempio. Il ripristino dei tratti stradali dovrebbe essere garantito da una manutenzione costante grazie agli ingenti incassi della tassa marmi e delle sanzioni. Ma ci aspettiamo che siano date risposte, anche pubbliche, alle irrisolte problematiche della Galleria dei Marmi che si trascinano da anni e di cui nessuno parla”.

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