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«Gara per l’illuminazione pubblica da 20 milioni a cavallo di Natale, Comune sordo al dialogo»

Il presidente di Confartigianato Massa Carrara, Sergio Chericoni, affonda il colpo: «La città non ne sentiva il bisogno»

MASSA –  “Con la pubblicazione della gara da 24,3 milioni di euro della pubblica illuminazione e smart city in project financing l’amministrazione ha dimostrato una volta di più di essere sorda e incapace di costruire un dialogo proficuo non solo con l’opposizione ma con le stesse parti sociali e le associazioni datoriali. Non solo. Ha ovviamente pubblicato un bando di quelle dimensioni con l’obiettivo di far partecipare meno realtà imprenditoriali possibili: un mese di tempo e scadenza al 28 dicembre. D’altronde si sa, quando non si vogliono problemi si fanno gare a cavallo di Natale e Ferragosto…”. È un affondo deciso quello del presidente di Confartigianato Massa-Carrara, Sergio Chericoni, dopo aver appreso della pubblicazione ufficiale della gara in project financing per la pubblica illuminazione del Comune di Massa.

“Ovviamente solo un post sui social, un avviso sul portale del Comune. Insomma, il minimo indispensabile. Per una gara del genere ci saremmo aspettati quantomeno una conferenza stampa di preavviso visto che si parla di un appalto che supera i 20 milioni di euro a base d’asta e che dovrebbe ridisegnare l’illuminazione della città per i prossimi 18 anni… Parlando di tecnologie si parla di ere geologiche in cui può cambiare il mondo. E invece l’amministrazione ha deciso di legarsi mani e piedi per quasi un ventennio. È uno dei tanti motivi che ancora ci spingono a contestare la scelta” continua Chericoni che riprende alcuni degli elementi critici individuati già nei mesi precedenti.

“Si poteva mettere tutto nel congelatore ed elaborare nel frattempo un vero Piano dell’illuminazione e della smart city che individuasse le reali necessità del territorio, dai monti al mare. Un project financing che non fa il bene delle casse del Comune né quello delle imprese del territorio che si vedranno buttate fuori dal solito ‘monopolio’ di Gaina ed Enel. E nutriamo seri dubbi sui benefici che potrà avere”. In conclusione, il presidente della Confartigianato apuana ribadisce un “fermo ‘no’ al project financing così come disegnato, di queste dimensioni e questa durata. Sinceramente, resto convinto che la città non ne sentisse l’esigenza. Forse era più una necessità della politica, in ambito di strategie nazionali che a noi restano del tutto sconosciute”.