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Ecco come funziona il nuovo piano del commercio di Massa. Balloni: «Entro fino novembre il bando»

Il regolamento del nuovo piano per i contributi a fondo perduto destinati alle attività del centro cittadino. Persiani: «Stimolo a resistere per un futuro positivo. Il progresso lo facciamo tutti insieme»

MASSA – Durante la seduta del Consiglio comunale dello scorso 26 ottobre, l’assemblea massese aveva approvato il “regolamento per la valorizzazione dei luoghi del commercio nel centro storico e cittadino”. Di fatto, il piano del commercio promesso dall’amministrazione Persiani già durante la campagna elettorale e frutto del lavoro di cooperazione tra l’assessore all’attività produttive Paolo Balloni, la giunta e le associazioni di categoria dei commercianti massesi.

Proprio l’assessore Balloni, insieme al sindaco Francesco Persiani, questa mattina, 11 novembre, ha presentato in video conferenza il regolamento del nuovo piano, già anticipato nelle precedenti settimane. «L’obiettivo – ha dichiarato l’assessore – è quello di pubblicare il bando entro il mese di novembre per assegnare le risorse nel minor tempo possibile.»

Ma a chi saranno destinati i contributi a fondo perduto che il comune di Massa ha messo a disposizione? Potranno accedere al bando sia botteghe già esistenti che botteghe ancora da aprire. Per quanto riguarda le attività già aperte, la prima importante distinzione ha a che vedere con i negozi considerati storici, ovvero tutte quelle attività che sono attive da più di 40 anni o che offrono elementi di pregio. Per queste, i contributi potranno arrivare fino ad un massimale di 4000 euro, a seconda della zona in cui è ubicata l’attività, con esenzioni ed incentivi fiscali senza l’obbligo di adeguarsi al regolamento per vetrine e tende, relativo al decoro urbano.
Per le attività che invece non rientrano tra quelle storiche, i contributi potranno toccare sempre la cifra di 4000 euro, col l’obbligo però di rispettare il regolamento in materia di infissi, tende, insegne e vetrine.

Maggiori distinzioni sono previste per l’apertura di nuove attività. Se il fondo in cui prenderà vita il negozio risultasse sfitto da più di 24 mesi, i contributi potrebbero arrivare fino a 6000 euro, con l’obbligo di rispettare il regolamento per il decoro urbano non solo in materia di vetrine, ma anche per quanto riguarda quelle merceologie considerate incompatibili.
Se, invece, il fondo fosse rimasto sfitto per meno dei 24 mesi sopra citati, i contributi avranno un massimale di 5000 euro. Gli stessi, come gli obblighi, previsti per le attività aperte in fondi non sfitti.

«In questo momento è al vaglio l’aumento dei fondi dai 130.000 euro inizialmente previsti, a 190.000 euro. – continua l’assessore Balloni – Vogliamo supportare tutti, anche chi si impegna ad adeguarsi al regolamento. I fondi potranno essere erogati anche per le spese che le attività hanno dovuto sostenere dal 1/1/2019. In un momento di crisi come questa, crediamo che sia un bel messaggio.»

«Come detto, l’obiettivo è quello di pubblicare il bando entro novembre. – continua Balloni – Una volta arrivate le domande stileremo una graduatoria per cui erogheremo i fondi fino ad esaurimento. Non sappiamo dirvi con certezza quando saranno disponibili i soldi per le casse dei commercianti, il comune si muoverà per completare il tutto il prima possibile.»

Soddisfatto anche il Sindaco: «Parte del merito va all’assessore Balloni. Grazie alla sua pazienza e alle sue elaborazioni siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo prefissato – ha commentato Persiani -. Il regolamento rappresenta una serie di schemi volti a migliorare le botteghe attraverso sostegni economici. Ci sono aspetti che possono essere apprezzati, come per esempio quello di coprire il retroattivo, e ci aspettiamo che la gente partecipi. Tutto ciò è uno stimolo che vogliamo lanciare. Uno stimolo a resistere. Passerà il momento, ci vorranno sacrifici, ma dobbiamo guardare al futuro. Un futuro positivo. Il miglioramento di ogni singola attività rende migliore la collettività. Il progresso lo facciamo tutti insieme. L’amministrazione rimane disponibile e flessibile a chiarimenti e confronti. Rimane una situazione in continuo divenire e aperta a nuovi sviluppi, come quello di poter allargare il campo anche alle attività della Marina, che hanno una loro realtà e delle loro pecularietà»

Anche le associazioni di categoria, invitate in video conferenza, hanno espresso il loro gradimento. «Il nuovo piano sarà uno strumento utile per censire e stabilire gli equilibri commerciali, e non solo, del centro storico. – ha dichiarato Giuseppe Pieretti, vice presidente di Confcommercio – Opportunità utili per valorizzare la città che dovrà essere nuova una volta passata la tormenta che stiamo attraversando.»
«Durante l’estate l’amministrazione è stata aperta al dialogo, abbiamo fatto una serie di incontri toccando tematiche mai banali – racconta Daniele Mocchi della Camera di Commercio – I nostri messaggi sono stati recepiti. Siamo contenti dello sforzo fatto in una situazione complicata.»