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Lavoratori Cup, Persiani: «Estar stabilizzi il personale apuano. La Regione si era impegnata»

Il sindaco di Massa interviene dopo la segnalazione dei sindacati. Amorese (Fdi): «Passata la festa, gabbato lo santo. Dopo le elezioni è finito l'interesse per questi dipendenti»

MASSA – «Ho letto sui quotidiani la richiesta dei sindacati circa la richiesta di garanzie per i lavoratori del Cup (qui l’intervento). Come potrei non concordare? Abbiamo ancora tutti ben impressa nella mente la battaglia che è stata portata avanti affinché l’ultimo cambio appalto non significasse perdita di forza lavoro specializzata ma anche impoverimento del territorio. All’epoca la Regione Toscana si prese impegni precisi ed io mi chiedo, dove sono andati a finire quei buoni propositi?». Lo chiede il sindaco di Massa, Francesco Persiani.

«Mi rendo perfettamente conto che il momento storico sta generando priorità di diversa natura, ma non è forse uno degli impegni più importanti di ogni istituzione quello di garantire dignità ai propri cittadini? Oltretutto non dimentichiamoci che queste persone, con la loro professione – prosegue il primo cittadino – sono il front office della nostra sanità. Io credo che nell’ottica di implementazione del personale che Estar sta portando avanti debbano rientrare anche le stabilizzazioni del personale che da anni, nei fatti, sta contribuendo in maniera reale alla tenuta di tutto il sistema sanitario e che da anni sta stringendo i denti nonostante numerosi cambi appalto ed il peggioramento progressivo delle condizioni di lavoro».

«Mi ricordo – aggiunge Persiani – che durante il lockdown questi lavoratori erano stati lodati da tutti per il loro impegno e per la loro dedizione poi, successivamente, erano stati dati in pasto alla ditta che sarebbe entrata nell’appalto senza che gli venissero date garanzie se non quelle arrivate tardivamente e solo a seguito di una battaglia sindacale che ha visto anche questa amministrazione in prima linea a fianco dei lavoratori in ogni occasione utile. Adesso, che sembrano esserci gli spazi economici per supplire ad un’ingiustizia chiediamo ad Estar ed a tutti gli organi competenti di provvedere a sanare questa situazione, mettendo in piedi percorsi di internalizzazione o comunque di stabilizzazione per il personale del Cup, in scia anche del contributo giornaliero che danno al funzionamento di tutta la macchina sanitaria locale».

Amorese (Fratelli d’Italia): «Vanno tutelati i lavoratori del Cup»

Sull’argomento interviene anche Fratelli d’Italia col suo capogruppo in Consiglio comunale, Alessandro Amorese. Lo riportiamo di seguito.

“Passata la festa, gabbato lo santo”, tradotto nella situazione che andiamo a descrivere: finita la campagna elettorale, terminato l’interesse verso i lavoratori e le lavoratrici del Cup. Non per Fratelli d’Italia che porta nuovamente il caso in Regione Toscana. Tramite il nostro Consigliere regionale Vittorio Fantozzi abbiamo presentato una interrogazione a risposta scritta (che alleghiamo) per chiedere “se quello che stiamo leggendo sugli organi di stampa corrisponde al vero, e, in caso di risposta affermativa la data in cui è prevista l’indizione del bando in oggetto e i motivi per cui si ritiene opportuno indire un bando per reclutare personale, quando sono a disposizione risorse qualificate e specializzate, con esperienza nel settore. E se si intenda intervenire per garantire i diritti acquisiti dei lavoratori Cup e per migliorare le condizioni salariali tenendo effettivamente conto dell’attività svolta”. Riteniamo vergognoso che si sia pensato ad un concorso aperto a tutti, considerata la lunga situazione di precarietà dell’attuale personale del Cup e della contemporanea esperienza e capacità acquisite negli anni. Alcuni di questi lavoratori sono peraltro nell’impossibilità di partecipare non avendo, per esempio, 5 anni di servizio o non essendo tutti in possesso dell’attestato Ecdl. Ci viene quindi spontaneo chiedere ed esclamare a cosa serva un altro concorso quando è già a disposizione personale qualificato e specializzato che lavora da anni e sa usare tutti i programmi essenziali per questa attività. Aggiungiamo che anche dopo la recente gara d’appalto il personale del Cup ha le con le stesse ore di contratto e la medesima paga che aveva in precedenza, continuando con ore di straordinario che non sono ancora state contrattualizzate. Rimaniamo quindi in attesa di una risposta da parte della Regione Toscana.