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I sindacati all’amministrazione carrarese: «Riorganizzare alcuni servizi di Nausicaa»

CARRARA – Vista la situazione che si sta creando nel nostro Paese a causa della crescita dei positivi al coronavirus, Elisa Della Rosa e Federica Martini della Cgil Fp e Francesconi Monica della Rosa Fiscat vogliono porre l’attenzione del presidente di Nausicaa Spa Luca Cimino, al vicesindaco Matteo Martinelli e all’assessore dei servizi sociali Anna Galleni «sulla necessità di progettare una riorganizzazione di alcuni servizi svolti da Nausicaa – scrivono in una lettera –  Parliamo di tutti i servizi socio-educativi, scolastici e territoriali che vedono coinvolti numerosi lavorator*, bambini e famiglie. Sarebbe gravissimo e inaccettabile se si verificasse nuovamente una chiusura totale di questi servizi, come purtroppo già avvenuto la scorsa primavera, perchè questo significherebbe abbandonare nuovamente un’utenza così fragile e numerosa».

«Rammentiamo all’amministrazione che, durante lo scorso lockdown, nonostante le molteplici sollecitazioni sollevate dalle Ooss e le richieste espresse da numerose famiglie per poter aver un contatto virtuale che alleviasse il totale annullamento delle relazioni umane, fondamentali per tutti, ma ancor di piu per i bambini affetti da patologie, non vi è stata la volontà di attivare nemmeno in parte il remote working – continuano – Questa modalità di lavoro è stata messa in atto in realtà simili alla nostra, come ad esempio per gli educatori professionali impegnati nei progetti educativi nelle scuole superiori, mantenendo così attiva la relazione educativa e proponendosi come alternativa funzionale all’attività frontale. Sarebbe pertanto auspicabile che l’azienda e l’amministrazione mettessero in atto tutte le strategie necessarie per non essere colti impreparati in caso di nuovi eventuali lockdown, garantendo i servizi tramite l’attuazione di remote e smart working. Ricordiamo che, oltre al comparto socio-educativo, la scorsa primavera sono stati bloccati anche tutti i servizi scolastici (mensa e scuolabus) e pertanto sarebbe importante che Nausicaa iniziasse a prevedere delle mansioni alternative anche per tutti i lavoratori impiegati in quelle aree di lavoro, cosa che che è già avvenuta durante l'Estate Ragazzi grazie alla stipula di un accordo sindacale».

«Ci auguriamo – concludono Francesconi, Della Rosa e Martini – che il trend dei contagi rallenti e che questo nostro comunicato perda di importanza, ma dati alla mano riteniamo fondamentale evidenziare i rischi che possiamo correre se colti alla sprovvista».